giovedì 16 aprile 2026
Cresce la domanda di salute: il Centro Antifumo di Caserta davanti a una nuova sfida
mercoledì 4 febbraio 2026
Gioca d'anticipo sul danno polmonare: lo screening che rivela ciò che non senti ancora!
Accisa sui prodotti da fumo per il SSN
Raccolta firme per referendum popolare
Il periodo di raccolta firme online è iniziato il 20 gennaio 2026 e durerà 6 mesi, con scadenza prevista intorno al 20 luglio 2026.
sabato 20 dicembre 2025
Studio osservazionale retrospettivo dell’attività di Screening Polmonare su una coorte di pazienti afferenti al Centro Antifumo nel III quadrimestre del 2025
|
reperti radiologici polmonari |
N.Pazienti |
% |
Correlazione con fumo |
|
Enfisema / Bolle enfisematose |
10 |
37.0% |
Molto alta |
|
Micronoduli (<8 mm) |
25 |
92.6% |
Alta |
|
Opacità GGO (ground glass) |
10 |
37.0% |
Alta |
|
Ispessimento interstiziale |
13 |
48.1% |
Alta |
|
Strie fibrodisventilatorie / Fibrosi |
14 |
51.9% |
Alta |
|
Bronchiectasie |
4 |
14.8% |
Alta |
|
Ispessimento bronchiale |
3 |
11.1% |
Alta |
|
Noduli solidi >8 mm |
4 |
14.8% |
Medio-Alta |
|
Calcificazioni ateromasiche |
11 |
40.7% |
Media (fattore
di rischio) |
|
Linfoadenopatie (reattive) |
6 |
22.2% |
Media (infiammazione cronica) |
|
Noduli calcifici |
8 |
29.6% |
Bassa (esiti
infiammatori) |
|
reperti radiologici Extrapolmonari |
N.Pazienti |
% |
Correlazione con fumo |
|
Patologie aortiche (ectasia/dissecazione) |
3 |
11.1% |
Media (fattore
di rischio) |
|
Reperti epatici (aree ipodense) |
3 |
11.1% |
Bassa |
|
Reperti mammari (noduli calcifici) |
2 |
7.4% |
Bassa |
|
Reperti tiroidei |
2 |
7.4% |
Bassa |
|
Reperti ossei (benigni) |
2 |
7.4% |
Bassa |
Mariangela Guaglione
medico
venerdì 1 agosto 2025
Centro Antifumo Quit di Aversa: un ponte tra la popolazione a rischio e i servizi diagnostici per lo screening polmonare
A partire da settembre 2025, il Centro Antifumo Quit di Aversa afferente al Dipartimento Dipendenze dell'ASL Caserta, riprenderà il suo ruolo fondamentale nel programma di screening oncologico polmonare, diventando il punto di riferimento per l’identificazione e l’invio dei pazienti a rischio. Questo rappresenta un cambio di passo decisivo, soprattutto in un territorio come quello campano, dove l’accesso a percorsi di screening polmonare è stato finora disomogeneo e carente.
Grazie a un Protocollo d’Intesa siglato tra il Dipartimento delle Dipendenze e il Coordinamento delle Attività Territoriali e Cure Primarie, il Centro Antifumo collaborerà attivamente con il Polo Radiologico del Distretto 17-19, garantendo un flusso organizzato e tempestivo dei pazienti verso gli esami diagnostici.
Il suo ruolo va ben oltre la semplice intermediazione, ma interviene nei seguenti punti.
1. Selezione mirata dei pazienti:
ØApplicando criteri rigorosi (forti fumatori o ex-fumatori tra i 55 e i 75 anni) per individuare chi potrebbe trarre maggior beneficio dallo screening.
2. Intercettazione attiva della popolazione a rischio
ØSfruttando il suo accesso privilegiato ai fumatori, già inseriti in percorsi di disassuefazione, per sensibilizzarli sull’importanza della diagnosi precoce.
ØSuperando il problema della bassa adesione spontanea, tipica di uno screening ancora poco conosciuto.
3. Coordinamento con i servizi diagnostici
ØGarantendo un passaggio rapido e strutturato dal counseling antifumo alla LDCT, riducendo i tempi di attesa e gli abbandoni.
ØCollaborando con i radiologi per un monitoraggio continuo dei risultati e l’eventuale avvio di percorsi terapeutici.
Il protocollo si estenderà per il periodo 2025-2027, con possibilità di rinnovo in base ai risultati e alla sostenibilità economica. L’obiettivo a lungo termine è estendere il modello ad altri distretti sanitari, creando una rete regionale che possa sopperire alle carenze della RISP e garantire equità di accesso alle cure.
Il Centro Antifumo Quit di Aversa si conferma un presidio sanitario strategico, in grado di coniugare prevenzione, diagnosi precoce e appropriatezza clinica. In un contesto dove il tumore al polmone rimane la prima causa di morte oncologica, questa iniziativa rappresenta non solo un’opportunità di salvare vite, ma anche un modello replicabile per colmare il divario tra Nord e Sud nella lotta al cancro.



