Tema di quest'anno è "Non lasciare indietro nessuno: promuovere una società per tutti" e questo vale anche per gli interventi di prevenzione antifumo che è giusto includano pure le fasce di età più avanzate per le quali si osserva una minore tendenza a ridurre il fumo rispetto al totale della popolazione (vedi linee di tendenza in figura che mostra un grafico con dati DOXA dal 2003 al 2014 relativi a maschi e femmine over 65 in confronto con il totale della popolazione generale).
Ovviamente la prevalenza del fumo appare molto più bassa negli over 65 rispetto ai più giovani, sia per l’insorgenza di malattie che costringono gli anziani a smettere
di fumare, sia per le morti precoci tra i fumatori che continuando a fumare raramente vivono fino all'età di 85 anni. Tuttavia la percentuale di persone che smettono dopo i 65 anni è più bassa rispetto alla popolazione generale e le donne anziane tendono a smettere in misura inferiore rispetto agli uomini anziani.
È noto che il fumo è la principale causa evitabile di morte prematura soprattutto nella mezza età (1), ma lo è anche in età avanzata?
È noto che il fumo è la principale causa evitabile di morte prematura soprattutto nella mezza età (1), ma lo è anche in età avanzata?
I fumatori anziani sono in genere poco persuasi degli effetti dannosi sulla salute da parte del fumo di tabacco, ma più spesso hanno una minore percezione dei danni del fumo e molte volte si convincono che vi è un livello giornaliero di sigarette privo di rischio (2). Tuttavia altri over 65 pur avendo consapevolezza dei danni del fumo, sono convinti che è troppo tardi per poter recuperare (3).
In realtà le ricerche scientifiche ci confermano che la cessazione tabagica migliora l'aspettativa e la qualità della vita sia nelle persone di mezza età, sia in età avanzata (1).
Nell'anziano il fumo rappresenta un fattore di rischio soprattutto per malattie cardiovascolari (4) e cerebrovascolari (5).
Frequentemente la depressione nei fumatori più anziani sembra agire come una barriera importante per smettere di fumare, anche se va osservato che smettere di fumare non ha impatto a lungo termine sulla depressione (6).
Frequentemente la depressione nei fumatori più anziani sembra agire come una barriera importante per smettere di fumare, anche se va osservato che smettere di fumare non ha impatto a lungo termine sulla depressione (6).
Peraltro, riscontri scientifici hanno messo in evidenza relazioni causali del fumo in diverse patologie legate all'età:
-malattia ulcerosa gastro-intestinale: fumo ed età avanzata sono associati a riduzioni significative di prostaglandine gastriche e duodenali e ciò può contribuire a spiegare la predisposizione alla malattia ulcerosa nei fumatori e nelle persone anziane (7) (vedi avanti test di Amsler)
-maculopatia legata all'età (age-related maculopathy: ARM) (8); il fumo è associato ad un raddoppiamento del rischio di sviluppare degenerazione maculare legata all'età (9).
-malattia di Alzheimer (10): nei fumatori si riscontra una diminuzione della densità di materia grigia bilateralmente nel cingolo posteriore e nel precuneo, nel talamo destro, bilateralmente nella corteccia frontale, rispetto ai mai fumatori (11). Il fumo aumenta nei pazienti anziani ricoverati il rischio di delirio (12), disturbo mentale in cui il soggetto perde consapevolezza di ciò che lo circonda ed entra in stato confusionale che può durare da alcune ore ad alcuni giorni.
-melanoma cutaneo: il fumo di tabacco è riconosciuto come fattore di rischio indipendente per il melanoma cutaneo negli anziani (13).
-dolore cronico: è stata riscontrata una relazione tra il fumo e il dolore cronico nelle persone anziane soprattutto in termini di intensità del dolore (14).
Dunque, è importante utilizzare strategie per incoraggiare gli anziani a considerare con maggiore obiettività come il fumo danneggi la vita di tutti i giorni (2) e come non è mai troppo tardi per smettere: perfino i più anziani traggono vantaggi dall’addio alla sigaretta. Moltissimi infarti e ictus potrebbero essere prevenuti semplicemente incentivando tutti i fumatori, di qualsiasi età, a smettere di fumare. Peraltro, nelle persone anziane è importante affrontare la dipendenza da tabacco anche ricordando che il fumo può ridurre l'efficacia di diversi farmaci (15).