venerdì 31 gennaio 2025
La gestione della cessazione del fumo: graduale o di colpo
lunedì 30 dicembre 2024
Qual è la probabilità che, con l'assistenza del Centro Antifumo, io riesca a smettere di fumare?
In
questo contesto, i Centri Antifumo svolgono un ruolo fondamentale, offrendo
supporto e risorse a chi desidera smettere di fumare. Tra le domande più
frequenti poste dai pazienti spicca: "Qual
è la probabilità che, con l'assistenza del Centro Antifumo, io riesca a
smettere di fumare?". Questa domanda non solo esprime il
bisogno di speranza e motivazione, ma evidenzia anche quanto sia cruciale
l’aderenza ai programmi di trattamento per il successo del percorso.
I Centri Antifumo si collocano tra gli ambulatori
sanitari con il più alto tasso di abbandono e la più bassa aderenza da parte
degli assistiti, per diverse ragioni:
- Scarso riconoscimento del loro ruolo nella prevenzione: Non viene attribuita loro l'importanza che meritano, tanto che, dal
2010 al 2024, il numero di Centri Antifumo in Italia è diminuito di oltre
il 43%, passando da 396 a soli 223.
- Percezione della cessazione del fumo come non urgente: Poiché il fumo non provoca sintomi immediati, viene spesso relegato
in secondo piano rispetto ad altre priorità sanitarie.
Questi fattori evidenziano la necessità di
sensibilizzare maggiormente sia i pazienti, sia le istituzioni sull’importanza
del trattamento per la cessazione del fumo.
Dunque, l'aderenza ai programmi di disassuefazione è
un fattore cruciale per il successo del trattamento. Cosicché per approfondire
la comprensione di questo fenomeno, sono stati analizzati i dati raccolti
presso il Centro Antifumo Quit di Aversa, relativi a 2090 pazienti seguiti tra
il 2009 e il 2024, per un totale di 6445 contatti in presenza.
Dall’analisi dei dati emerge che:
- Il 40% dei pazienti si limita a un solo incontro.
- Il 20% torna per un secondo incontro.
- Il restante 40% mostra un’aderenza superiore, partecipando a
più di due incontri.
I tassi di successo variano significativamente in base
al numero di contatti:
- Tra chi si presenta una sola volta, l’8,9% riesce a smettere di
fumare.
- Tra chi partecipa a due incontri, il tasso di successo aumenta al 33,1%.
- Tra chi partecipa a più di due incontri, la percentuale di successo
raggiunge il 58%.
A
tal proposito, è stata analizzata la relazione tra l’efficacia dei trattamenti
e il numero di contatti, ovvero le interazioni tra i pazienti e il personale
del Centro Antifumo.
L'obiettivo
è stato quello di individuare un numero ottimale di contatti, superato il quale
ulteriori sforzi non sembrano generare benefici proporzionali ai risultati
ottenuti. Questo fenomeno solleva interrogativi fondamentali su come migliorare
i programmi di trattamento, in termini di numero di contatti, per massimizzare
sia l’efficacia che l’efficienza.
Dall'analisi
dei dati raccolti presso il Centro Antifumo di Aversa si è riscontrato un
aumento iniziale dei successi con un chiaro e progressivo incremento delle
percentuali di successo nel corso dei primi 5 contatti; al primo contatto la
percentuale di successo è risultata dell'8,9% con aumento al 33,1% al secondo
contatto e così via a salire fino al 5° contatto raggiungendo il 54,1%.
Successivamente
dal 6° all'11° contatto si registra un incremento, che non mostra più una progressione continua, ma una certa instabilità probabilmente dovuta all'entità del
campione che non è più abbastanza rappresentativo. Tale andamento altalenante è
ancora più marcato per il campione ancora più esiguo di pazienti con un numero di contatti tra i 12 e i 19, per i quali si rilevano percentuali di successo anche molto
alte e talora pure molto basse, anche se tendenzialmente in crescita.
Si possono, dunque, identificare tre gruppi distinti:
- Gruppo 1: 1-5 contatti
- Gruppo 2: 6-11 contatti
- Gruppo 3: 12-19 contatti
È importante considerare anche il valore ponderale di ciascun gruppo: il primo comprende un campione di 1.811 pazienti, pari all'87%; il secondo include 218 pazienti, corrispondenti al 10%; infine, il terzo è composto da 42 pazienti, rappresentando il 2% (vedi grafico).

Si
è cercato di categorizzare i pazienti sottoposti ad un numero di contatti
elevato (12 o più) e si è riscontrato che sono spesso fumatori difficili
caratterizzati soprattutto dalla concomitanza di altre dipendenze o pazienti
che si ripresentano per ricaduta o perché si sentono a rischio di ricaduta.
D'altra
parte, le deflessioni delle probabilità di successo nonostante la numerosità
dei contatti vanno considerati anche alla luce di elementi come la stanchezza o
la perdita di motivazione che possono interferire sul raggiungimento
dell'obiettivo, cosicché detti pazienti diventano inevitabilmente meno recettivi
al trattamento.
Oltre
i 19 contatti i successi sembrano imprevedibili e nel complesso tendono
diminuire (non sono rappresentati nel grafico). Quindi, si può definire come un effetto di saturazione, infatti, pur incrementando i
contatti non aumenta significativamente l'efficacia (fumatori irriducibili, o
con motivazione che si è ridotta o che non portano a termine la terapia di
mantenimento per cui ricadono ripetutamente) e magari se smettono dipende più
da altri fattori che non dal trattamento del Centro Antifumo (incidenti o insorgenza di patologie gravi o invalidanti).
Tecniche di nudging per favorire l'aderenza al trattamento:
- Gruppi di supporto: Il Centro Antifumo dispone di un gruppo Telegram dedicato ai pazienti in trattamento che scelgono di aderirvi, offrendo un ambiente di condivisione e motivazione reciproca.
- Promemoria e messaggi motivazionali: Invio di promemoria e messaggi motivazionali nei momenti strategici in cui i pazienti risultano più predisposti a ricevere e interiorizzare stimoli positivi o per ricordare ai pazienti di presentarsi agli appuntamenti programmati.
- Percorsi di screening polmonare: Implementazione di programmi di screening per la salute polmonare in collaborazione con reparti di pneumologia e radiologia, favorendo un approccio integrato alla prevenzione e cura
sabato 30 novembre 2024
Disfunzioni Sessuali Maschili e Femminili: L'Impatto del Fumo di Sigaretta
(*) fattore di rischio indipendente indica che da solo è in grado di aumentare l'incidenza di una patologia, indipendentemente dalla presenza di altri fattori predisponenti.
- Esercizi per migliorare la
circolazione del pavimento pelvico, come quelli
di Kegel e il bridge pelvico (ponte), per migliorare la circolazione e la forza
muscolare; gli squat e lo stretching degli adduttori possono essere utili come
complemento per la salute muscolare e la mobilità generale nella zona pelvica.
- Riduzione dell’eventuale eccesso di
peso e dieta equilibrata, con assunzione ridotta di grassi e
zuccheri e integrazione di acido folico e omega-3.
- Attività fisica regolare, come camminata veloce e stretching, per migliorare la salute
cardiovascolare.
- Evitare consumo di alcol (meglio se completamente) e cessazione del fumo, essenziali per preservare la funzione endoteliale.
Lauro Guglielmo
lunedì 14 ottobre 2024
14.10.2024 - Grandi problemi nascosti in un piccolo rifiuto: il mozzicone di sigaretta!
domenica 29 settembre 2024
Aderenza ai trattamenti per smettere di fumare: problemi e nuove prospettive
Nel corso
dei suoi 16 anni di attività, il Centro ha osservato un livello di aderenza che
può essere suddiviso in tre categorie principali:
- 40% dei pazienti ha avuto solo
un contatto: Una
porzione significativa interrompe il percorso dopo un solo incontro,
suggerendo una scarsa motivazione o difficoltà logistiche.
- 20% dei pazienti ha avuto solo
due contatti: Un
quinto dei pazienti torna per un secondo incontro, ma non riesce a
mantenere l’impegno a lungo termine.
- 40% dei pazienti ha avuto più
di due contatti:
Questa percentuale riflette una corretta adesione al programma, con pazienti
che continuano il percorso, probabilmente beneficiando di un approccio
strutturato e del supporto continuo.
Certamente, le
limitazioni operative del Centro possono aver creato barriere pratiche
per molti pazienti, i quali spesso si trovano impossibilitati a frequentare a
causa di impegni lavorativi o familiari. Il Centro Antifumo in alcuni periodi è
stato aperto un solo giorno a settimana, in altri periodi un paio di mattine a
settimana, infine quasi ogni anno sono predisposte chiusure estive di circa un
mese. Le suddette limitazioni sull’accesso al Centro potrebbero aver fatto
percepire una scarsa flessibilità, scoraggiando i pazienti dal completare il
trattamento. Peraltro, l'idea che il servizio sia disponibile in forma limitata
potrebbe ridurre la percezione dell'importanza o dell'immediatezza del
programma di cessazione del fumo, portando i pazienti a sottovalutare il Centro
Antifumo rimandando o abbandonando il percorso. Attualmente l’apertura del
Centro risulta tra le più favorevoli rispetto al passato: un pomeriggio e una
mattina a settimana.
Fattori che Ostacolano l'Aderenza
Nonostante
le difficoltà pratiche legate all’accesso, altri fattori contribuiscono alla
bassa aderenza ai trattamenti per la cessazione del fumo:
- Forte dipendenza dalla nicotina: I sintomi di astinenza
(irritabilità, ansia, desiderio intenso di fumare, aumento dell'appetito,
disturbi del sonno) rendono estremamente difficile per molti pazienti
mantenere l'impegno a smettere.
- Sottovalutazione dei rischi: Molti fumatori non
percepiscono immediatamente i pericoli per la salute legati al fumo,
riducendo così la motivazione a seguire i trattamenti.
- Difficoltà a mantenere la
motivazione: Il
percorso per smettere di fumare è lungo e richiede una motivazione
costante, che può diminuire dopo i primi insuccessi o la mancanza di
risultati visibili.
- Effetti collaterali dei
trattamenti:
Alcuni farmaci o terapie sostitutive della nicotina possono causare
effetti collaterali che inducono i pazienti a interrompere il trattamento.
- Fattori psicologici: Il fumo è spesso un
meccanismo di gestione dello stress o dell’ansia. I pazienti tendono a
ricadere nel vizio quando affrontano momenti difficili, anche durante il
trattamento.
- Complicazioni sociali: La presenza di altri fumatori
nel contesto sociale rende più difficile mantenere l'aderenza ai
trattamenti.
Particolarmente
preoccupante è il caso di quei pazienti affetti da malattie respiratorie come
la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) o la ILD (Malattia Polmonare Intestiziale), che, nonostante
dovrebbero essere maggiormente motivati a smettere, trovano particolarmente
difficile abbandonare il fumo. Anzi più grave è la malattia polmonare più
difficile è smettere di fumare (1). In casi di malattia avanzata (BPCO o ILD),
la qualità della vita percepita può diventare così bassa che il fumo viene
visto come uno dei pochi piaceri rimasti (1).
Strategie per Migliorare l'Aderenza: il Pensiero Semantico Futuro (SFT) e il Pensiero Episodico Futuro (EFT)
Per contrastare la scarsa aderenza, è fondamentale
personalizzare gli interventi e adottare tecniche di visualizzazione in cui
terapeuta guida e facilita il paziente fumatore nel proiettarsi in avanti nel
tempo in un sé ideale futuro da non fumatore: il Semantic Future Thinking (SFT) e l'Episodic Future Thinking (EFT) (2). Il pensiero semantico futuro riguarda il dominio non personale, astratto, mentre il pensiero episodico futuro riguarda il dominio personale, basato sugli eventi. Si tratta di tecniche di
visualizzazione che trovano indicazione in pazienti con profili diversi
all'interno di un Centro Antifumo, in base alle loro caratteristiche
psicologiche, motivazionali e al grado di dipendenza dal fumo e che
Il Pensiero Semantico Futuro (SFT) è un processo di "attivazione" mentale che incoraggia l'individuo a focalizzarsi genericamente sul futuro (Future Thinking Priming), in maniera astratta e senza entrare nel dettaglio di eventi specifici o esperienze personali. Si tratta di un "priming" o stimolo cognitivo che prepara la mente a considerare obiettivi futuri e conseguenze generali delle proprie azioni.
Il Pensiero Episodico Futuro (EFT), invece, coinvolge una simulazione mentale dettagliata di eventi futuri specifici. È un tipo di visualizzazione in cui si cerca di simulare uno scenario verosimile, congruente con la propria situazione attuale, con il proprio background e la propria storia ed in cui viene evidenziato uno stato desiderabile, privo di dipendenze, che comporta numerosi vantaggi psicofisici ed economici. Praticamente, il fumatore con l'EFT potrebbe visualizzarsi tra qualche anno, in uno scenario in cui ha migliorato notevolmente la propria salute cardiovascolare, è in grado di fare attività fisica con maggiore facilità e risparmia somme significative di denaro che sarebbero state spese in sigarette. La connessione emotiva con un’immagine positiva del proprio futuro aiuta a innescare un senso di realizzazione personale e a rafforzare la determinazione a raggiungere quello stato.
Il Pensiero Semantico Futuro è particolarmente
indicato per pazienti che necessitano di una consapevolezza generale del futuro
e che non hanno ancora sviluppato una connessione emotiva forte con gli
obiettivi a lungo termine. Si tratta di pazienti che beneficiano di una
stimolazione cognitiva astratta e di un orientamento al futuro per cominciare a
valorizzare le ricompense future (pazienti poco motivati e in fase iniziale,
con scarsa consapevolezza del sé futuro, con forte dipendenza dalla nicotina).
Il Pensiero Episodico Futuro è più indicato per
pazienti che sono pronti a investire emotivamente nel loro futuro e che possono
beneficiare della creazione di scenari dettagliati e concreti. Questa tecnica è
adatta a coloro che hanno bisogno di una connessione più forte e tangibile con
i benefici a lungo termine del non fumare (pazienti motivati a cambiare, con
una chiara percezione del danno, con elevata sensibilità emotiva, con obiettivi
specifici).
Entrambe le tecniche tendono a rendere più concreti e accessibili i benefici a lungo termine, aiutando i pazienti a superare la tendenza a focalizzarsi solo sulle gratificazioni immediate. Diversi studi hanno dimostrato che visualizzare un sé futuro migliore può rafforzare la motivazione a smettere di fumare, diminuendo la probabilità di abbandonare il trattamento. Ovviamente il supporto motivazionale costituisce la base per aumentare significativamente le possibilità di successo nella lotta contro il fumo, oltre a giocare un ruolo chiave per mantenere l'aderenza ai trattamenti medici e nel prevenire le ricadute.
Personalizzare l’Intervento
Ogni
paziente ha una motivazione diversa: alcuni sono più interessati ai benefici
economici, mentre altri cercano principalmente miglioramenti per la
salute. L’EFT può essere personalizzato per rispondere a queste diverse
priorità, aiutando ciascun individuo a trovare la propria strada verso un
futuro senza fumo. Ad esempio, un paziente motivato dai risparmi economici
potrebbe visualizzarsi in un futuro dove il denaro risparmiato viene utilizzato
per viaggi o investimenti, mentre chi è più preoccupato per la salute potrebbe
concentrarsi sul miglioramento della propria condizione fisica e sulla
riduzione del rischio di malattie croniche.
Per i pazienti più giovani, un valido strumento per aumentare l'aderenza ai trattamenti antifumo è rappresentato dalle app per smartphone. Queste, ispirandosi alla terapia cognitivo-comportamentale, supportano nel gestire i sintomi di astinenza dal fumo di tabacco e favoriscono una maggiore partecipazione ai programmi del Centro Antifumo. Per rendere l'intervento ancora più efficace, il Centro Antifumo potrebbe sviluppare una propria app dedicata, così da ottimizzare la gestione dei pazienti che vi accedono e offrire un supporto più personalizzato e mirato.
Conclusione
Migliorare l’aderenza ai trattamenti per smettere di fumare è cruciale per il successo di qualsiasi programma antifumo. Personalizzare gli interventi, adottare tecniche come l’EFT e aumentare la flessibilità dell’accesso ai servizi può fare la differenza nell’aiutare i pazienti a raggiungere un cambiamento duraturo e positivo nella loro vita.
1. P
Tønnesen, L Carrozzi, KO Fagerström, C Gratziou, C Jimenez-Ruiz, S Nardini, G
Viegi, C Lazzaro, IA Campbell, E Dagli, R West: Smoking cessation in patients
with respiratory diseases: a high priority, integral component of therapy. Eur
Respir J 2007;29:390-417.
2. Richard J O'Connor, Ellen Carl, Alina Shevorykin, Jeffrey S Stein, Darian Vantucci, Amylynn Liskiewicz, Lindsey Bensch, Hannah Thorner, Matthew Marion, Andrew Hyland, Christine E Sheffer: Internal Validity of Two Promising Methods of Altering Temporal Orientation among Cigarette Smokers. Int J Environ Res Public Health. 2021 Nov 29;18(23):12601.

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