giovedì 14 ottobre 2010

Sondaggio tabagismo per gli Istituti Scolastici: Enrico Mattei di Caserta


Istituto Professionale statale "Enrico Mattei" di Caserta - a.s. 2010/11


Gli obiettivi principali dell'intervento sono:
- educare gli studenti ad un comportamento responsabile nei confronti del fumo di sigaretta, rendendo evidenti le pressioni sociali che spingono i giovani a cominciare a fumare;
- favorire la maturazione di un percorso individuale di rifiuto della sigaretta;
- educare i giovani a stili di vita sani e corretti.

Lo strumento che viene privilegiato è quello dell’educazione tra pari, cioè del passaggio reciproco di informazioni e conoscenze tra persone simili per età e per esperienze. Pertanto sono previsti incontri in aula magna con i rappresentanti di classe che a loro volta trasmetteranno le informazioni ai loro compagni eventualmente coadiuvati dai loro insegnanti.





Risultati dell'indagine conoscitiva sul tabagismo Istituto Professionale Enrico Mattei di Caserta (a.s. 2010/11) in base ai questionari inviati



Principali risultati del sondaggio all'Enrico Mattei di Caserta 
Dall'analisi dei dati del sondaggio emerge una forte prevalenza di fumatori sia nella famiglia (solo nel 16% non ci sono fumatori), sia al di fuori della famiglia. A tale proposito va considerato che gli scolari hanno ammesso che il migliore amico o la migliore amica nel 50% dei casi fa parte della schiera dei fumatori, e alla domanda "la maggior parte delle persone che frequenti fumano?" il 72% ha risposto di sì, il 21% ha risposto che la metà delle persone che frequentano sono fumatori e solo il 7% ha risposto di no.

Cosa preoccupante è che, nonostante i divieti, i giovani segnalano che spesso vengono a trovarsi fra persone che fumano (65%) e che queste lo fanno generalmente senza chiedere il permesso (84%).

Passando poi a come è regolata la questione del fumo nella scuola, emerge che sebbene il fumo sia vietato dappertutto detto divieto è purtroppo rispettato da pochi.

Si prende atto, infine, che circa il 58% degli scolari che hanno risposto al sondaggio non ha mai fumato o ha provato senza proseguire.


mercoledì 15 settembre 2010

15.09.2010 - Giornata Mondiale di sensibilizzazione sul Linfoma: il fumo, un fattore di rischio ancora poco riconosciuto!


Si celebra oggi la Giornata Mondiale di sensibilizzazione sul Linfoma (World Lymphoma Awareness Day); in Italia circa 100 mila persone convivono con il linfoma non-Hodgkin (NHL), il tumore del sangue più diffuso.
È importante divulgare corrette informazioni sul linfoma anche alla luce dei progressi scientifici compiuti negli ultimi anni, specie in relazione al fumo di tabacco. Recenti studi propongono di considerare il fumo di sigaretta come fattore di rischio modificabile del Linfoma di Hodgkin (1).
Molteplici condizioni autoimmuni specifiche sono peggiorate dal fumo di tabacco e parimenti sono associate con un moderato aumento del rischio di Linfoma Non Hodgkin (2), come l’artrite reumatoide (3), il lupus eritematoso sistemico (4, 5, 6), la sindrome di Sjogren (7, 8) e la psoriasi (9).
Alcune infezioni fanno aumentare il rischio di ammalarsi del linfoma, tuttavia il tumore non è contagioso, cioè non viene trasmesso da paziente a paziente. Tra i principali tipi di infezione in grado di far aumentare il rischio di linfoma ricordiamo:
  • Il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), cioè il virus che provoca l’AIDS: chi è stato contagiato dall’HIV presenta un aumentato rischio di ammalarsi di alcuni tipi di linfoma non Hodgkin, specie se trattasi di fumatori (10).
  • Il Virus di Epstein-Barr (EBV): L’infezione da EBV è stata collegata a un maggior rischio di linfoma. Il fumo aumenta il rischio di sviluppare linfoma di Hodgkin EBV+ (11). Inoltre, la riduzione dei livelli sierici di vitamina D, spesso associata al fumo, rappresenta un fattore di rischio per l'infezione da EBV (12)
  • L'epatite da virus C (HCV) è stata associata con NHL ed uno studio italiano ha confermato che il fumo e l'HCV hanno un effetto combinato comportando un aumento del rischio di sviluppare NHL 4 volte più elevato nei fumatori attivi HCV+ (13).
Diversi studi forniscono prove che il fumo attivo, ma anche quello passivo possono influenzare l'eziologia del NHL, in particolare la forma follicolare (14). Infatti, i risultati di diversi studi incoraggiano fortemente i medici a consigliare i pazienti NHL di smettere di fumare e di ridurre il consumo di alcol per ottenere miglioramenti nel corso della malattia (15). Altri studi rilevano un modesto aumento del rischio di NHL infantile fra i bambini nati da madri che hanno fumato in gravidanza (16).

1. Kamper-Jørgensen M, Rostgaard K, Glaser SL, Zahm SH, Cozen W, Smedby KE, Sanjosé S, Chang ET, Zheng T, La Vecchia C, Serraino D, Monnereau A, Kane EV, Miligi L, Vineis P, Spinelli JJ, McLaughlin JR, Pahwa P, Dosman JA, Vornanen M, Foretova L, Maynadie M, Staines A, Becker N, Nieters A, Brennan P, Boffetta P, Cocco P, Hjalgrim H: Cigarette smoking and risk of Hodgkin lymphoma and its subtypes: a pooled analysis from the International Lymphoma Epidemiology Consortium (InterLymph). Ann Oncol. 2013 Sep;24(9):2245-55.
2. Grulich AE, Vajdic CM: The epidemiology of non-Hodgkin lymphoma. Pathology. 2005 Dec;37(6):409-19.
3. Ospelt C, Camici GG, Engler A, Kolling C, Vogetseder A, Gay RE, Michel BA, Gay S: Smoking induces transcription of the heat shock protein system in the joints. Ann Rheum Dis. 2014 Jul;73(7):1423-6.
4. Terrell DR, Stewart LM, Tolma EL, McClain R, Vesely SK, James JA: Barriers And Motivators for Smoking Cessation in Patients With Systemic Lupus Erythematosus (SLE). J Okla State Med Assoc. 2015 Nov;108(11):492-9.
5. Jiang F, Li S, Jia C: Smoking and the risk of systemic lupus erythematosus: an updated systematic review and cumulative meta-analysis. Clin Rheumatol. 2015 Nov;34(11):1885-92.
6. Sandreva T, Voss A, Bygum A: [Cutaneous lupus erythematosus]. Ugeskr Laeger. 2015 Jul 27;177(31).
7. Anaya JM, Rojas-Villarraga A, Mantilla RD, Arcos-Burgos M, Sarmiento-Monroy JC: Polyautoimmunity in Sjögren Syndrome. Rheum Dis Clin North Am. 2016 Aug;42(3):457-72.
8. Williamson JF, Huynh K, Weaver MA, Davis RM: Perceptions of dry eye disease management in current clinical practice. Eye Contact Lens. 2014 Mar;40(2):111-5.
9. Richer V, Roubille C, Fleming P, Starnino T, McCourt C, McFarlane A, Siu S, Kraft J, Lynde C, Pope JE, Keeling S, Dutz J, Bessette L, Gulliver WP, Haraoui B, Bissonnette R: Psoriasis and Smoking: A Systematic Literature Review and Meta-Analysis With Qualitative Analysis of Effect of Smoking on Psoriasis Severity. J Cutan Med Surg. 2016 May;20(3):221-7.
10. Mourad WF, Hu KS, Concert C, Shasha D, Harrison LB: (S008) The Impact of HPV, HIV, and Smoking on Oncologic and Functional Outcomes in Patients With Head and Neck Cancer. Oncology (Williston Park). 2015 Apr 21;29(4 Suppl 1).
11. Willett EV, O'Connor S, Smith AG, Roman E: Does smoking or alcohol modify the risk of Epstein-Barr virus-positive or -negative Hodgkin lymphoma? Epidemiology. 2007 Jan;18(1):130-6.
12. Hui Li, Ya-Wen Xue, Yuan Quan1, Hong-Yu Zhang: Reducing Virus Infection Risk in Space Environments through Nutrient Supplementation. Genes (Basel). 2022 Aug 26;13(9):1536. 
13. Talamini R, Polesel J, Montella M, Maso LD, Crispo A, Spina M, Franceschi S, Crovatto M, La Vecchia C: Smoking and non-Hodgkin lymphoma: case-control study in Italy. Int J Cancer. 2005 Jul 1;115(4):606-10.
14. Lu Y, Wang SS, Reynolds P, Chang ET, Ma H, Sullivan-Halley J, Clarke CA, Bernstein L: Cigarette smoking, passive smoking, and non-Hodgkin lymphoma risk: evidence from the California Teachers Study. Am J Epidemiol. 2011 Sep 1;174(5):563-73.
15. Talamini R, Polesel J, Spina M, Chimienti E, Serraino D, Zucchetto A, Zanet E, Franceschi S, Tirelli U: The impact of tobacco smoking and alcohol drinking on survival of patients with non-Hodgkin lymphoma. Int J Cancer. 2008 Apr 1;122(7):1624-9.
16. Antonopoulos CN, Sergentanis TN, Papadopoulou C, Andrie E, Dessypris N, Panagopoulou P, Polychronopoulou S, Pourtsidis A, Athanasiadou-Piperopoulou F, Kalmanti M, Sidi V, Moschovi M, Petridou ET: Maternal smoking during pregnancy and childhood lymphoma: a meta-analysis. Int J Cancer. 2011 Dec 1;129(11):2694-703.
Guglielmo Lauro
(medico)

sabato 28 agosto 2010

28.08.2010 Attività di prevenzione tabagismo con unità mobile a Rocchetta e Croce

Le attività di prevenzione tabagismo con unità mobile sono state effettuate nell'ambito di progetti attivati dal Dipartimento Dipendenze dell'ASL Caserta ("...non prendiamoci in giro", prevenzione primaria dalle dipendenze patologiche tra i giovani).
Esse hanno coinvolto numerosi Comuni della Provincia di Caserta. In tutti, dai più grandi ai più piccoli come Rocchetta e Croce, si è rilevato un vivo interesse nei confronti della campagna contro il tabagismo. Nel corso delle attività di strada nei luoghi di aggregazione giovanile i ragazzi coinvolti hanno partecipato ai monitoraggi attraverso compilazione di questionari, misurazione di monossido di carbonio nell'espirato e interventi di minimal advice.

Calendario uscite (dalle ore 20:00 alle 01:00) di prevenzione tabagismo nell'ambito del progetto "...non prendiamoci in giro" (prevenzione primaria dalle dipendenze patologiche tra i giovani):

uscite effettuate
12.06.10 Curti
26.06.10 Capua
03.07.10 San Tammaro
10.07.10 S.Maria C.V.
19.07.10 San Tammaro
27.07.10 Bellona
31.07.10 S.Maria C.V.
28.08.10 Rocchetta e Croce

prossime uscite
05.09.10 Sant'Angelo in Formis (Capua)
02.10.10 S.Maria C.V.
09.10.10 Camigliano
16.10.10 S.Maria C.V.
06.11.10 Capua
27.11.10 Capua
18.12.10 da definire
15.01.11 Capua
22.01.11 Capua
26.02.11 S.Maria C.V.
Guglielmo Lauro
(medico)

mercoledì 28 luglio 2010

28.07.2010 Attività di prevenzione di strada su immigrazione e tossicodipendenze

Nell'ambito delle attività di prevenzione con unità mobile sono state effettuate nel corso del 2009 e 2010 numerose interviste ad extracomunitari giunti nelle zone della Provincia di Caserta (Progetto Regione Campania - Dip.Dipendenze ASL Caserta 2: "Una task force per gli immigrati"). Il contatto con tali immigrati è stato effettuato nei Comuni di Aversa, Capua, Gricignano d'Aversa, Frignano, S.Maria C.V., Mondragone, Sessa Aurunca, Pignataro Maggiore e sono stati distribuiti diversi gadget per l'aggancio (impermeabili, cappellini, etc.).
Nel corso di tali attività stati presi in considerazione principalmente i temi riguardanti la tossicodipendenza (dal fumo di sigaretta alle altre droghe).
In genere la prevalenza di droghe nei migranti è apparsa inferiore rispetto a quella riferita quando essi erano nei Paesi d'origine, probabilmente anche in relazione del basso status socioeconomico di questo gruppo demografico. Tuttavia si è potuto osservare che gli immigrati acquisiscono dei comportamenti additivi sulla base delle possibilità offerte dal Paese ospitante. Dunque, finché ci sono politiche che non contrastano lo sfruttamento degli immigrati, il rischio di attività illegali (contrabbando di sigarette, traffico di droga) rimane elevato.

Calendario uscite (dalle 18:00 alle 23:00 se non altrimenti specificato) di prevenzione tabagismo nell'ambito del progetto "Una task force per gli immigrati":

uscite effettuate
03.09.09 Aversa
17.09.09 Capua
01.10.09 Gricignano d'Aversa
15.10.09 Frignano
29.10.09 S.Maria C.V.
06.11.09 Gricignano d'Aversa
18.12.09 Capua
15.01.10 Capua
05.02.10 S.Maria C.V.
26.02.10 Sessa Aurunca 
03.04.10 Aversa (17:00-22:00)
08.05.10 Aversa (17:00-22:00)
15.05.10 Aversa (17:00-22:00)
22.05.10 S.Maria C.V.(17:00-22:00)
04.06.10 Pignataro Maggiore (20:00-01:00)
25.06.10 Capua (20:00-01:00)
07.07.10 Aversa (18:00-23:00)
28.07.10 Pignataro Maggiore (18:00-23:00)

prossime uscite
18.11.10 Aversa
24.02.11 Gricignano d'Aversa (18:30-23:30)
Guglielmo Lauro
(medico)

sabato 5 giugno 2010

05.06.10 Giornata Mondiale dell'Ambiente: cicche di sigarette una minaccia per la biodiversità

Il tema del World Environment Day (WED) 2010 è "Molte specie. Un solo Pianeta. Un unico futuro" ed ha come obiettivo evidenziare l'importanza della tutela di tutte le specie viventi (animali e vegetali) e dunque della biodiversità. 
La biodiversità rappresenta un valore inestimabile la cui protezione è necessaria per garantire non solo la sopravvivenza di tutte le forme di vita che popolano il nostro pianeta, ma anche quella dell'uomo. Tuttavia si sta osservando un fenomeno preoccupante: numerose specie si stanno estinguendo ad una velocità mai registrata prima e la maggior parte di tali estinzioni è connessa soprattutto all'inquinamento ambientale.
È noto che i mozziconi di sigaretta rappresentano il rifiuto che si trova di più sulle spiagge e nelle acque di tutto il mondo ed è altresì risaputo che ogni mozzicone contiene sostanze tossiche e cancerogene che possono contaminare il suolo, avvelenare la fauna selvatica e inquinare le risorse idriche. I mozziconi di sigaretta, infatti, hanno un alto potere inquinante visto che impiegano fino a 10 anni per degradarsi e le sostanze tossiche che rilasciano inquinano mari, fiumi, laghi e falde acquifere. Pertanto essi costituiscono un minaccia spesso sottovalutata per la biodiversità.
D'altra parte la presenza della diversità biologica in un ambiente è importante per aumentarne la resilienza, ossia la sua capacità di tornare "a posto" dopo aver subìto uno stress, e di eventi stressanti il nostro pianeta ne subisce di continuo attraverso il progressivo aumento dei fattori inquinanti e dalla riduzione degli habitat. Uno sviluppo sostenibile dipende quindi anche dalla comprensione, protezione e conservazione degli innumerevoli ecosistemi interattivi del Pianeta.
Dunque, non si chiedono grandi rivoluzioni, ma piccole scelte concrete che ognuno di noi può compiere per difendere l’ambiente, come tenere pulito il proprio quartiere: questo è il principale suggerimento proposto in occasione del WED. Peraltro l'anno 2010 è stato dichiarato dall'ONU Anno internazionale della biodiversità e il decennio 2011-2020 è stato proclamato Decennio della Biodiversità.
Guglielmo Lauro
(medico)