Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query giovanni di martino. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query giovanni di martino. Ordina per data Mostra tutti i post

venerdì 31 maggio 2024

Giornata Nazionale Senza Tabacco: impegno congiunto del Dipartimento di Prevenzione e Dipartimento Dipendenze nel contrasto al fumo di tabacco



Nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, l’ASL Caserta, individuata quale capofila per il Programma Predefinito 03 (PP03) "Luoghi di lavoro che promuovono salute", attraverso il Dipartimento di Prevenzione unitamente al Dipartimento Dipendenze, ha promosso un evento funzionale al suddetto PP03 sull'area tematica "Contrasto al fumo di tabacco" in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco.


L'evento si è svolto nella splendida location della Reggia di Carditello a San Tammaro.


Il Direttore Generale, Amedeo Blasotti, nel corso dei saluti istituzionali ha richiamato l'attenzione sull'importanza di promuovere stili di vita salutari e di contrastare i fattori di rischio evitabili, al fine di ridurre il numero di malati cronici e quindi il carico di ricoveri ospedalieri. In questa prospettiva il Direttore ha incoraggiato l'adozione della nuova prospettiva del piano regionale che prevede che le aziende pubbliche o private assumano la titolarità di luoghi che promuovono salute in un'ottica integrata e di rete. Difatti, la finalità della collaborazione congiunta tra Dipartimento di Prevenzione e Dipartimento Dipendenze è quella di sensibilizzare all'attuazione di stili di vita salutari secondo una dinamica bidirezionale: dai luoghi di lavoro agli ambiti familiari e viceversa, in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale di Prevenzione.
I Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione e delle Dipendenze, rispettivamente il dott. Giancarlo Ricciardelli e la dott.ssa Lilia Nuzzolo hanno posto in risalto i brillanti risultati che stanno emergendo dalla sinergia tra le due articolazioni aziendali, resa possibile anche grazie al prezioso contribuito fornito della dott.ssa Rosa Giglio del Dipartimento di Prevenzione.

Un cospicuo numero di aziende di alto profilo ha aderito alle nuove prospettive del piano regionale della prevenzione promosse dall'ASL Caserta e i lavoratori di tali aziende hanno risposto con interesse all’indagine conoscitiva predisposta sul tabagismo in occasione del suddetto evento.
Dall'indagine è emersa una percentuale di lavoratori fumatori pari al 22%, valore in linea con i dati epidemiologici illustrati dal dott. Angelo D'Argenzio del Dipartimento di Prevenzione. Un altro dato degno di menzione riguarda il desiderio di smettere di fumare che si attesterebbe intorno al 54%, anche se soltanto il 5% si è rivolto a operatori sanitari. Si è ritenuto, quindi, opportuno fornire informazioni circa gli strumenti specialistici disponibili presso l’ASL Caserta per la disassuefazione dall’utilizzo di prodotti del tabacco, offrendo un percorso dedicato ai fumatori delle aziende aderenti al progetto Luoghi di Lavoro che Promuovono Salute (LLPS).
È stato posto in risalto anche il ruolo del medico competente, fondamentale nella promozione della salute all'interno delle aziende; tale argomento è stato sviluppato dal dott. Cristiano Mirisola del Dipartimento di Prevenzione, che ha ribadito la necessità che ogni lavoratore benefici di un accesso equo a servizi sanitari di qualità e di condizioni di lavoro salubri e sicure.
La dott.ssa Rosa Orabona del Dipartimento di Prevenzione ha rimarcato la necessità di sensibilizzare i lavoratori sui danni derivanti dal fumo di tabacco, riportando al riguardo la sua personale esperienza con grande coinvolgimento emotivo, rendendo in tal modo l'argomento ancora più rilevante e convincente.
Il dott. Giovanni Di Martino del Dipartimento Dipendenze ha focalizzato il tema della multifattorialità causale del fenomeno tabagico, soffermandosi in particolare sui processi di condizionamento psicologico e sui tratti di personalità maggiormente correlati a tale fenomeno favorendone la cronicizzazione.
Il dott. Guglielmo Lauro del Dipartimento Dipendenze ha descritto i principali percorsi di cura attuati all'interno del Centro Antifumo Quit, riportando alcune esemplificazioni cliniche ed evidenziando, al tempo stesso, i principali fattori di mantenimento del disturbo da uso di tabacco.

Enti, istituzioni pubbliche, imprese e aziende private interessate ad aderire al Programma "Luoghi di Lavoro Promotori di Salute" (LLPS) possono ottenere informazioni più dettagliate cliccando qui.
L'obiettivo è quello di rendere facilmente accessibili i dettagli e le opportunità offerte dal Programma LLPS, in modo da incoraggiare un numero sempre maggiore di organizzazioni a impegnarsi attivamente nella promozione della salute e del benessere dei propri dipendenti.

Giovanni Di Martino
(psicologo)
Guglielmo Lauro
(medico)

Giornata Mondiale Senza Tabacco 2024: incontro-dibattito al Centro Akropolis di Santa Maria Capua Vetere

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco 2024, si è tenuto un importante incontro dibattito presso il Centro Giovani Akropolis, rivolto agli studenti degli istituti scolastici secondari di 2° grado. L'evento, che ha visto la partecipazione di oltre 100 ragazzi, ha avuto l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui rischi del tabagismo e sulle strategie per liberarsi dalla dipendenza. 

I saluti istituzionali e l'avvio dell'evento

L'incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del Direttore Generale dell'ASL, del Direttore del Dipartimento Dipendenze, dell'Assessore Pubblica Istruzione del Comune e del Sindaco.
Il Direttore Generale ha rivolto la sua attenzione principalmente alle ragazze, evidenziando l'impatto significativo che i prodotti del tabacco possono avere sulla loro salute riproduttiva futura e sulle ripercussioni che ciò comporta per l'intera società. In effetti, questa consapevolezza è supportata da dati emersi da recenti indagini dell'Istituto Superiore di Sanità, che confermano come, nella fascia d'età compresa tra i 14 e i 17 anni, le ragazze presentino una prevalenza di consumo di tabacco nettamente superiore rispetto ai ragazzi. 
A seguire, sono stati sviluppati i temi centrali della giornata: la dimensione italiana del fenomeno del tabagismo specie al sud e isole dove la realtà è ancora più allarmante, lo sviluppo del disturbo da uso di tabacco e le strategie per proteggersi dagli inganni dell'industria del tabacco. Inoltre, sono stati messi a fuoco i processi di condizionamento psicologico del comportamento tabagico e le motivazioni principali che ne favoriscono il mantenimento.
L’incontro-dibattito è stato dunque sviluppato attorno al tema promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2024: "Proteggere i ragazzi dalle interferenze dell’industria del tabacco".

Le testimonianze e il questionario

Particolare risalto è stato dato alle testimonianze dei partecipanti nei confronti del tabacco. Tra queste, ha colpito molto l’intervento di una paziente del Centro Antifumo che grazie al suo carico di esperienza si è rivolta ai ragazzi come una nonna; la sua spontaneità e l'intensità delle sue parole hanno profondamente toccato i presenti, coinvolgendo i ragazzi grazie alla sua immediatezza e semplicità comunicativa.

Un momento importante dell'incontro è stato quello dedicato al questionario online somministrato ai ragazzi tramite i loro telefonini. I dati emersi sono stati commentati in tempo reale, offrendo un quadro non proprio confortante. Eccone i dati salienti:

  • Fumo: il 23% degli studenti fuma sigarette tradizionali con una media di 15-20 sigarette al giorno. Due terzi hanno iniziato a fumare per curiosità, l'86% fuma con gli amici e il 14% da solo. Tra chi fuma, il 29% vorrebbe smettere.
  • Svapo di prodotti a tabacco riscaldato: il 19% degli studenti svapa sigarette a tabacco riscaldato, il 75% svapa con gli amici e il restante 25% svapa per metà da solo e per l'altra metà con i familiari. Il 12% di chi svapa questo tipo di sigaretta vorrebbe smettere.
  • Svapo di e-cig con nicotina: il 18% degli studenti svapa sigarette elettroniche, principalmente ricaricabili e con nicotina. Il 53% è attratto da queste sigarette per il sapore, il 93% le svapa con gli amici e il 7% da solo. Nessuno degli intervistati ha espresso il desiderio di smettere di svapare e la percezione dei rischi sulla salute è molto bassa.

Influenza dell'ambiente: il 54% degli studenti riferisce che la maggior parte delle persone che frequenta fuma o svapa. Inoltre, l'88% ha dichiarato che familiari fumano; e a tale proposito si evidenzia quanto sopra riportato e cioè che alcuni ragazzi dichiarano di usare sigarette a tabacco riscaldato anche in famiglia; tale dato potrebbe essere riconducibile al fatto che anche i familiari usano sigarette a tabacco riscaldato ritendole meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali, influenzando in tal modo il comportamento di tali ragazzi.

È fondamentale poi che, dal punto di vista normativo, i nuovi prodotti come le sigarette elettroniche vengano equiparati ai prodotti del tabacco tradizionali. Ciò significa che l'utilizzo di tali prodotti debba essere vietato negli stessi luoghi in cui è attualmente proibito fumare le sigarette convenzionali. Attualmente, la mancata equiparazione normativa crea confusione e genera l'errata percezione tra i giovani che l'utilizzo delle sigarette elettroniche sia privo di rischi per la salute, proprio perché è consentito in luoghi dove il fumo di tabacco è vietato. 

Sarebbe pertanto auspicabile procedere a una regolamentazione che assimili i nuovi prodotti al tabacco, al fine di evitare una pericolosa rinormalizzazione del consumo di nicotina tra le fasce più giovani della popolazione.

Un quadro preoccupante e la necessità di un intervento

I dati emersi dal questionario sono allarmanti e mettono in luce la necessità di un intervento concreto per contrastare la diffusione del tabagismo e dello svapo tra i giovani. È fondamentale attuare campagne di sensibilizzazione più efficaci, che coinvolgano direttamente i ragazzi e che li educhino sui rischi del tabagismo e sulle strategie per liberarsi dalla dipendenza, ma sarebbe necessario anche il coinvolgimento delle famiglie in un'azione coordinata di prevenzione, informazione e supporto.

L'incontro al Centro Giovani Akropolis di Santa Maria Capua Vetere rappresenta un passo importante in questa direzione, ma è necessario un impegno costante da parte di tutte le istituzioni e della società civile per tutelare la salute dei giovani e costruire un futuro libero dal tabacco.

Giovanni Di Martino
(psicologo)
Guglielmo Lauro
(medico)