(medico)
lunedì 10 gennaio 2011
X Giornata nazionale per i diritti dei non fumatori
(medico)
lunedì 6 dicembre 2010
Ospedali senza fumo? Purtroppo no!
- Sebbene l’ospedale abbia adottato dei provvedimenti nei confronti del fumo, essi sono considerati dai più insufficienti.
- Molto spesso si osservano persone che fumano: in primis visitatori, ma anche degenti e operatori sanitari.
- I luoghi ospedalieri in cui si osservano fumatori sono in ordine decrescente di frequenza: pertinenze all’esterno, corridoi, aree di ristoro, postazioni di lavoro, bagni e sale d’attesa.
- Quasi mai vengono fornite tutte le informazioni, le indicazioni ed i riferimenti terapeutici per smettere di fumare.
Da un'osservazione generale si è potuto evidenziare che l'introduzione del divieto di fumo negli ospedali ha condotto ad una ridefinizione dei luoghi dove le persone si spostano per fumare. Infatti, con l'applicazione del divieto di fumo i fumatori tendono a spostare le aree in cui fumano al di fuori della struttura, in particolare in prossimità degli ingressi. Sarebbe, pertanto, auspicabile la necessità di estendere i divieti anche a quelle aree all'aperto (balconi ed ingressi di ospedali o ambulatori), in quanto zone di passaggio e di notevole visibilità. Purtroppo anche l'applicazione del divieto all'interno delle strutture appare spesso disatteso.
Preso atto che i fumatori disattendono ampiamente il divieto di fumo in ospedale vediamo nello specifico le peculiarità di ciascun ambiente ospedaliero nei confronti del fumo.
All’ospedale di Piedimonte Matese “Ave Gratia Plena” (24.11.10) c’è stato un notevole riscontro positivo da parte degli operatori sanitari che hanno approvato l’iniziativa e da parte di visitatori che si sono sottoposti a visite tabaccologiche preliminari (consulenza medica con anamnesi, effettuazione di test di dipendenza, di motivazione al cambiamento, misurazione del CO espiratorio).
giovedì 25 novembre 2010
25.11.2010 Gestione informatizzata del paziente fumatore
1. Raccolta e organizzazione dei dati del paziente tra cui informazioni sulle abitudini di fumo, la storia clinica, i risultati dei test e i trattamenti precedenti.
2. Pianificazione del trattamento che includere farmaci, eventuale consulenza psicologica e monitoraggio del percorso
3. Reportistica per assolvere al debito informativo nei confronti dell'ASL e dell'Istituto Superiore di Sanità.
Una volta raggiunta la personalizzazione più adeguata alle necessità gestionali del Centro Antifumo, il passo successivo sarà quello di passare dal software sviluppato internamente a quello sviluppato da una società specializzata nel settore.
Il tema della gestione del paziente fumatore viene presentata al corso di aggiornamento ECM che si tiene il 25.11.2010 al Ramada Hotel di Napoli.
mercoledì 17 novembre 2010
Campagna di prevenzione "Ospedali senza fumo"
(medico)
venerdì 5 novembre 2010
Al fumo diciamo NO!
(medico)








