giovedì 8 marzo 2012

8 marzo 2012: festa della donna! Quella che fuma rinuncia al binomio bellezza e salute!

Sono affrontate in questa immagine le due metà del volto di due sorelle gemelle omozigoti di cui quella a sinistra non ha mai fumato, mentre quella a destra fuma 10 sigarette al giorno da 14 anni.  Le immagini parlano da sole!


Altre 2 metà volto di gemelle omozigoti di cui quella a destra oltre a essere fumatrice ha anche i segni di esposizione al sole e i ricercatori ritengono che la pelle dei fumatori è più suscettibile ai danni da esposizione solare. La gemella a sinistra non ha mai fumato.



L’ influenza negativa del tabagismo sulla salute  della donna è un fatto statisticamente accertato. La donna che fuma è soggetta a rischi in misura maggiore rispetto all’uomo. 
Le donne sono generalmente più attente degli uomini quando si tratta di fare controlli e sono spesso in prima linea nella cura di mariti, figli, genitori e suoceri occupandosi della salute di tutti. Una su due accompagna i familiari a fare le analisi, a comprare i medicinali o a preparare la valigetta dei farmaci da portare in viaggio. È quasi sempre lei ad avere in agenda tutte queste incombenze mediche: le donne sono insomma veri angeli custodi.
Nella giornata dedicata alla donna vale la pena di riflettere... ma loro sanno davvero volersi bene?
Presso il Centro Antifumo Quit si effettueranno visite tabaccologiche gratis per tutte le donne che si prenoteranno nella settimana dell'8 marzo direttamente da questo blog (cliccando qui).


mercoledì 7 marzo 2012

Intervento di prevenzione all’ITC Gallo di Aversa


Intervento di “prevenzione dei danni derivanti dal consumo dei prodotti del tabacco” presso l’ITC Gallo di Aversa. Tale incontro è stato reso possibile soprattutto grazie all’interessamento della prof.ssa Maria Iorio e di altre insegnanti che hanno caldeggiato e sostenuto detto intervento anche in virtù del fatto sono diverse quelle che hanno smesso di fumare. E questo è un segnale importante per un ambiente scolastico dove purtroppo si contano parecchi fumatori tra i ragazzi. L’incontro, approvato dal dirigente scolastico prof. Cristiano, al quale hanno partecipato attivamente numerosi studenti, ha avuto principalmente l’obiettivo di sensibilizzare chi non fuma a non imitare i coetanei fumatori, dando peraltro la possibilità a studenti e insegnanti di poter accedere gratuitamente al Centro Antifumo secondo gli accordi di un protocollo di intesa stilato col Dipartimento Dipendenze dell’ASL Caserta. 
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28.04.2012: Fa piacere apprendere che l'intervento effettuato presso l'ITC Gallo di Aversa abbia stimolato un certo lavoro di gruppo fra gli studenti, così come documentato dal giornale web della scuola, "Il Gallo Strillone", articolo dello studente Carlo Aquilone. E sulla scorta delle notevoli potenzialità recettive di tale ambiente scolastico si sottolinea quanto sarebbe auspicabile poterne soddisfare le richieste in termini di salvaguardia della salute e prevenzione dei danni derivanti dal fumo di tabacco.
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Il fumo uccide ancora milioni di persone nel mondo e nell'ottica della prevenzione appare utile sottolineare il fenomeno tabagismo in tutta la sua gravità con un video tratto dalla trasmissione SuperQuark 2011: ospite l'epidemiologo Carlo La Vecchia, in studio con Piero Angela.




Guglielmo Lauro

mercoledì 8 febbraio 2012

Il Centro Quit si trasferisce ad Aversa; ma... Centro Antifumo o Centro per il Trattamento del Tabagismo?


Finché i diritti dei non fumatori continuano ad essere violati dai fumatori, finché operatori sanitari continuano a fumare nei SerT (servizi preposti al trattamento delle dipendenze patologiche di cui il tabagismo fa parte), i "Centri" per il trattamento del tabagismo dovranno chiamarsi per forza di cose "Antifumo"!
Il prefisso "Anti" esprime in maniera più chiara l'opposizione, l'avversione ad una mancanza di rispetto dei confronti dei non fumatori. 
È "Anti-" chi è contro. Chi è rivolto a combattere o a prevenire... il termine "anti" spinge a passare all'azione!
Non è giusto che si debba sempre subire... A tal proposito si segnala che proprio di fronte al nuovo ambulatorio del Centro Antifumo di Aversa c'è una stanza con la porta sempre prepotentemente aperta dove dipendenti ASL si fermano a fumare. Ovviamente il fumo arriva tranquillamente nel corridoio dove può capitare che qualche paziente sia in attesa di entrare al Centro Antifumo, e sono diversi i pazienti che hanno notato questa mancanza di rispetto; tutto questo a discapito dell'immagine dell'intera struttura sanitaria che ospita il Centro Antifumo. 
Dunque una cosa emerge chiaramente, è ancora prematuro parlare di Centro per il Trattamento del Tabagismo finché persiste il malcostume e la continua violazione del divieto di fumo... insomma c'è ancora da lavorare sull'attività di contrasto e di lotta al fumo!

Una proposta potrebbe essere quella di decorare il soffitto della stanza utilizzata come smoking-room con la seguente decorazione:

Spero che non me ne vorranno i tanti amici purtroppo fumatori, ma il parlare chiaro ...è fatto per gli amici!
Guglielmo Lauro

mercoledì 1 febbraio 2012

Oltre il fumo di tabacco…«smart solutions for entertainment»

Trasgredire e sperimentare fanno parte delle tappe che accompagnano i giovani verso la scelta dei comportamenti per la propria crescita. Ma la gamma delle soluzioni intelligenti per l’intrattenimento spesso sfocia nella stupidità.
Le chiamano smart drugs “droghe furbe”: sono così furbe che eludono la legge e illudono gli incontenibili sperimentatori.
Le vendono come profumatori per l’ambiente, pot pourry, sali da bagno, concimi e fertilizzanti per piante che riportano delle etichette con scritte del tipo “usare con moderazione”, “non sono necessari usi molteplici”, “non inalare”, “non inspirare”, “evitare l’uso di alcolici”…consigli più espliciti e chiari li possono dare commessi e gestori di tali shop. Poi ci sono i grow shop dove s’insegna a coltivare piantine con occhio di riguardo alla cannabis; gli head shop specializzati nella vendita di erbe New Age a vario contenuto di cannabinoidi, accessori per il loro consumo, profumatori d’ambiente, etc..
L’intelligentone di turno che ha acquistato la bustina in smart shop (negozio specializzato nella vendita di sostanze psicoattive “legali”) o via web, dopo aver appreso altre informazioni spacciate per controcultura da altri siti a vendita indiretta, è pronto ad “appizzare la bomba”.
Spice, N-Joy, Infinity, sono solo alcuni dei numerosi profumatori ambientali venduti in smart shop che hanno mandato all’ospedale parecchi giovani che, con l’illusione di procurarsi uno “sballo legale”, li hanno fumati; stesso discorso per sali da bagno con nomi altrettanto evocativi: Ivory Snow, Red Dove, Bliss, Hurricane Charlie, Vanilla Sky.
Effetti micidiali celati in prodotti dall’apparenza innocui e propagandati come biologici, ecologici, etc.; ma dichiarare che una sostanza è “buona” perché è “bio” o perché è “legale” o “naturale”, è un’ingannevole e criminale forma di marketing.
Poi gli smart shop sanno come mettere legalmente le mani avanti: infatti, nel caso vengono accusati di vendere droghe camuffate da profumatori d’ambiente, o sali da sballo piuttosto che sali da bagno, chiaramente ribattono che se uno decide di fare un uso distorto di certi prodotti sono affari suoi e che sarebbe come punire un cartolaio che vende colla… se poi l’acquirente la colla se la sniffa anziché utilizzarla nella maniera corretta che colpa ne ha il commerciante? Vero, ed è anche vero che se uno cerca un profumatore d’ambiente o dei sali da bagno potrebbe andare al reparto profumeria di un qualsiasi supermarket sotto casa piuttosto che rivolgersi ad uno shop che si definisce di tendenza etnobotanica o ad orientamento agrochimico e che, in altre parole, vende sostanze psicoattive “legali”.
Risalgono a 2-3 mesi fa due casi accertati di intossicazione acuta correlata a cannabinoidi sintetici. Il primo caso si è manifestato a Modena in un soggetto di 37 anni a seguito dell’assunzione per via inalatoria (fumo) il contenuto di bustine contenenti miscele di erbe commercializzate come "miscele di erbe e sali da bagno": Ivory Wave e Ocean Burst. La sintomatologia è stata di agitazione psicomotoria, tachicardia (120 bmp), midriasi e allucinazioni. Nelle bustine sono stati rinvenuti i seguenti cannabinoidi sintetici: JWH-073, JWH-018, JWH-122.
Il secondo caso a Trieste riguarda un ragazzo di 16 anni che dichiara di aver fumato, insieme ad alcuni amici, una bustina di una miscela di erbe commercializzata come Bonzai (concime per piante, specificamente Bonsai con un quantitativo di concime utile per una pianta di 80kg). Sintomatologia: secchezza delle fauci, rallentamento e sopore; all’esame di sangue si è riscontrata positività sierologica per il cannabinoide sintetico JWH-122.
Sul web una sorta di concime per le piante Bonzai Winter Boost viene spesso presentato con una scritta più o meno esplicita “smoke city” e se proprio non si ha il pollice verde sono disponibili anche delle cartine per rollare il tabacco che hanno la stessa grafica e si chiamano Bonzai Winter Boost.
Le prime segnalazioni di questo tipo di smart drugs risalgono ad un paio di anni fa, per cui alcune sono state ritirare dal commercio, ma ne sono uscite di nuove e più potenti, ovviamente non ancora dichiarate illegali.
Clicca qui per il video
Ad ulteriore titolo di esempio circa le spregiudicate modalità di vendita dei suddetti prodotti, si riporta un estratto di un'altra pagina web presa a caso da uno dei numerosi siti internet di vendita online. Ecco che nell'elenco dei prodotti "miscele per fumare" troviamo fertilizzanti per piante dai nomi abbastanza evocativi e che per i quali sono riportate diverse intossicazioni da parte di teenagers.
Tutto ciò in maniera facilmente accessibile e senza scomodarsi per andare sul "deep web", la rete nascosta dove si trova di tutto e di più!
Guglielmo Lauro
vedi anche: 
pagina: Fumatori difficili

note:

  • JWH, acronimo che deriva dalle iniziali di John William Huffman chimico statunitense famoso per la sintesi e la ricerca dei cannabinoidi sintetici.
  • BONZAI, denominazione che si usa per i cannabinoidi sintetici soprattutto in Turchia dove sono stati registrati numerosi casi di intossicazioni acute e di decessi, specie tra le fasce più povere della popolazione.


martedì 10 gennaio 2012

XI Giornata Nazionale per i Diritti dei Non-fumatori

Si celebra oggi in Italia l'XI Giornata nazionale per i diritti dei non fumatori.
"Dispiace se fumo? Importa se muoio?" slogan della campagna antitabacco in California

Il mondo è diviso in fumatori e non fumatori che sopportano il fumo altrui. Per quanto il fumo possa essere considerato una scelta personale come quella di bere alcol, c'è una differenza sostanziale: se beviamo alcol non obblighiamo con la forza il nostro vicino di tavola a bere ciò che piace a noi!
Se dal punto di vista personale il fumo passivo è in definitiva una questione di “rispetto” del non fumatore, dal punto di vista sociale diventa una questione di “diritto”, perché la libertà del singolo finisce dove inizia la libertà degli altri. La protezione dei non fumatori dal fumo passivo, quindi, è un'azione indispensabile di salute pubblica, essenziale per la salute delle future generazioni.


Vogliamo provare a fare qualcosa di concreto?
Chiediamo ufficialmente allo Stato Italiano, con la presente petizione digitale, l'introduzione di una legge volta ad ESTENDERE IL DIVIETO DI FUMO IN OGNI SPAZIO PUBBLICO ALL'APERTO non appositamente contrassegnato con cartello "Area fumatori".
Questo per permettere, a chi non vuole rovinarsi i polmoni, di respirare aria pulita in tranquillità.

Guglielmo Lauro