martedì 15 settembre 2015

15.09.2015 - "Spegni per sempre la voglia di fumare": parte la sensibilizzazione negli ospedali dell'ASL Caserta

"Ragiona con il cuore. Spegni per sempre la voglia di fumare" è il messaggio che il Dipartimento Dipendenze - ASL Caserta lancia in occasione di quest'iniziativa di prevenzione presso gli ospedali dell'ASL (Progetto Regionale Finanziato dalla Regione Campania - Direzione Generale per la tutela della salute D.D. 59/2013).
Il Centro Antifumo di Aversa dopo circa 5 anni ripete l'attività di sensibilizzazione contro i danni del tabagismo svolta negli Ospedali. Indubbiamente rispetto a 5 anni fa si può osservare un maggior rispetto del divieto di fumo negli ambienti interni. Tuttavia appare pressoché invariata la presenza di fumatori all'esterno, in prossimità degli ingressi delle strutture ospedaliere. L'intervento di prevenzione è stato svolto con attività di aggancio e informazione presso un banchetto informativo del Centro Antifumo Quit di Aversa posizionato all'ingresso dell'ospedale (distribuzione di materiale informativo, gadgets, misurazione di monossido di carbonio e prenotazioni al Centro Antifumo).
L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini ai danni del fumo e prevenire le malattie fumo-correlate. Si parte il 15.09.15 dall'Ospedale S.Giuseppe Moscati di Aversa e si ripete l'intervento il 24.09.15. 
Il fumo di tabacco all'ingresso dell'ospedale Moscati trova conferma nei grossi vasi di piante che dovrebbero rendere più accogliente la struttura, ma che invece appaiono come degli squallidi e orrendi posacenere.
I prossimi interventi di prevenzione negli ospedali seguiranno la seguente programmazione:
  • 29.09.2015: Ospedale di Piedimonte Matese
  • 08.10.2015: Ospedale di Sessa Aurunca
  • 13.10.2015: Ospedale di Marcianise
Guglielmo Lauro
(medico)

vedi anche:

giovedì 10 settembre 2015

10 settembre 2015 - Giornata Mondiale per la prevenzione del Suicidio - World Suicide Prevention Day (WSPD): Fumo tra suicidio e omicidio

Il fumo di tabacco agisce non solo sulla salute fisica ma anche sulla salute mentale influenzando il rischio di violenza sia autodiretta (fino al suicidio) sia eterodiretta (fino all'omicidio).
Per quanto riguarda la violenza eterodiretta la letteratura medica fornisce numerose conferme dei comportamenti aggressivi e delle relazioni violente associate al tabagismo.
vedi:

Numerosi studi confermano che i tentativi di suicidio sono associati al fumo/consumo di tabacco (1) e che il rischio di tentativo di suicidio aumenta con la dipendenza tabagica (2).
Secondo un recente studio la più forte associazione è stata osservata tra gli ex consumatori di tabacco che successivamente ricadevano (1).
Tema della Giornata Mondiale per la prevenzione del Suicidio di quest'anno è Prevenire il suicidio: soccorrendo e salvando vite (Preventing Suicide: Reaching Out and Saving Lives).
Il suicidio è il risultato di una complessa interazione tra malattia mentale, povertà, abuso di sostanze, isolamento sociale, perdite, difficoltà relazionali e problemi di lavoro.
La sua prevenzione ha bisogno di esperti come personale medico e addetti alla salute mentale. Tuttavia il suicidio non può essere prevenuto solo attraverso queste figure: siamo tutti a dover far parte integrante della prevenzione del suicidio. Ognuno può fare qualcosa per ridurre il numero delle vittime.
Il consumo precoce (età inferiore a 12 anni) di fumo, alcol e droghe è più frequentemente legato ad ideazione suicidaria e tentativi di suicidio rispetto a chi non fa uso delle suddette sostanze (3). Tuttavia secondo un recente studio l'iniziazione precoce al fumo di tabacco è associata ad una maggiore prevalenza di ideazione suicidaria e tentativi di suicidio (15,7%), rispetto all'alcol (13,8%) e alle droghe (12,9%) (3). Altre conferme di questo aspetto ci sono date da altri studi che hanno mostrato un eccesso di mortalità per suicidio tra i giovani adulti esposti nei primi anni di vita a fumo attivo o passivo (4, 5). 
Fumare marijuana tutti i giorni prima dei 17 anni aumenta il rischio di tentato suicidio e quello di abuso di altre sostanze illecite rispettivamente di sette e otto volte (6).

1. Berlin I, Hakes JK, Hu MC, Covey LS: Tobacco use and suicide attempt: longitudinal analysis with retrospective reports. PLoS One. 2015 Apr 7;10(4):e0122607.
2. Ducasse D, Jaussent I, Guillaume S, Azorin JM, Bellivier F, Belzeaux R, Bougerol T, Etain B, Gard S, Henry C, Kahn JP, Leboyer M, Loftus J, Passerieux C, Courtet PH, Olié E; FondaMental Advanced Centers of Expertise in Bipolar Disorders (FACE-BD) Collaborators: Increased risk of suicide attempt in bipolar patients with severe tobacco dependence. J Affect Disord. 2015 Sep 1;183:113-8.
3. Peltzer K, Pengpid S: Early Substance Use Initiation and Suicide Ideation and Attempts among School-Aged Adolescents in Four Pacific Island Countries in Oceania. Int J Environ Res Public Health. 2015 Sep 30;12(10):12291-303.
4. Chen VC, Kuo CJ, Wang TN, Lee WC, Chen WJ, Ferri CP, Tsai D, Lai TJ, Huang MC, Stewart R, Ko YC: Suicide and Other-Cause Mortality after Early Exposure to Smoking and Second Hand Smoking: A 12-Year Population-Based Follow-Up Study. PLoS One. 2015 Jul 29;10(7):e0130044.
5. Valdivia M, Silva D, Sanhueza F, Cova F, Melipillán R: [Suicide attempts among Chilean adolescents]. Rev Med Chil. 2015 Mar;143(3):320-8.
6. Silins E, Horwood LJ, Patton GC, Fergusson DM, Olsson CA, Hutchinson DM, Spry E, Toumbourou JW, Degenhardt L, Swift W, Coffey C, Tait RJ, Letcher P, Copeland J, Mattick RP, for the Cannabis Cohorts Research Consortium: Young adult sequelae of adolescent cannabis use: an integrative analysis. The Lancet Psychiatry, Volume 1, Issue 4, Pages 286 - 293, September 2014.

lunedì 27 luglio 2015

Prendi un appuntamento con la salute! sì allo screening mammografico, ma è altrettanto importante eliminare anche i fattori di rischio

L'ASL Caserta nel 2015 rinnova l'aderenza al programma di screening senologico proposto dalla Regione Campania per la diagnosi precoce del cancro al seno, invitando tutte le donne nella fascia di età a maggior rischio (45-69 anni) a sottoporsi ad esame mammografico. Aderire al programma gratuito di screening mammografico è importante, ma altrettanto importante è ricordare che smettere di fumare, oltre a ridurre l'eccesso di peso, è il modo più immediato per agire sui fattori di rischio modificabili del tumore mammario. Recenti studi epidemiologici hanno sottolineato un chiaro aumento di rischio di tumore sia per le fumatrici, che per le donne che sebbene non abbiano mai fumato sono esposte a fumo passivo. Una grossa indagine epidemiologica ha valutato i dati relativi a quasi 80mila donne di età età compresa tra 50 e 79 anni, afferenti complessivamente a 40 centri clinici degli Stati Uniti, tenute sotto osservazione per più di dieci anni, durante i quali sono stati identificati 3.250 casi di tumore al seno (1). Ne è emerso che le fumatrici corrono un pericolo di sviluppare la neoplasia superiore del 16% rispetto alla norma, mentre il rischio per le ex-fumatrici si aggira intorno a quota del 9% in più (1). Inoltre, è stato osservato che quanto maggiore è il numero di anni da cui si fuma, tanto più elevate sono le probabilità di ammalarsi (1). Infine, i ricercatori hanno scoperto un’associazione fra cancro al seno e fumo passivo in età pediatrica e adulta (oltre 10 anni di esposizione da bambine o oltre 20 anni da adulte, a casa o sul lavoro) (1). Studi più recenti confermano che in generale il rischio aumenta di circa il 10%, ma sfiora il 20% nelle donne esposte a fumo passivo prima della prima gravidanza (2, 3, 4). Peraltro, programmi di cessazione tabagica dovrebbero essere routinariamente consigliati per le donne con tumore al seno (5, 6). Infatti, è riconosciuto che la cessazione del fumo di tabacco anche al momento della diagnosi di cancro al seno può portare ad una prognosi migliore (7).

1. Luo J, Margolis KL, Wactawski-Wende J, Horn K, Messina C, Stefanick ML, Tindle HA, Tong E, Rohan TE: Association of active and passive smoking with risk of breast cancer among postmenopausal women: a prospective cohort study. BMJ. 2011 Mar 1;342:d1016.
2. Dossus L, Boutron-Ruault MC, Kaaks R, Gram IT, Vilier A, Fervers B, Manjer J, Tjonneland A, Olsen A, Overvad K, Chang-Claude J, Boeing H, Steffen A, Trichopoulou A, Lagiou P, Sarantopoulou M, Palli D, Berrino F, Tumino R, Vineis P, Mattiello A, Bueno-de-Mesquita HB, van Duijnhoven FJ, Bakker MF, Peeters PH, Weiderpass E, Bjerkaas E, Braaten T, Menéndez V, Agudo A, Sanchez MJ, Amiano P, Tormo MJ, Barricarte A, Butt S, Khaw KT, Wareham N, Key TJ, Travis RC, Rinaldi S, McCormack V, Romieu I, Cox DG, Norat T, Riboli E, Clavel-Chapelon F: Active and passive cigarette smoking and breast cancer risk: results from the EPIC cohort. Int J Cancer. 2014 Apr 15;134(8):1871-88.
3. Bjerkaas E, Parajuli R, Engeland A, Maskarinec G, Weiderpass E, Gram IT: Social inequalities and smoking-associated breast cancer - Results from a prospective cohort study. Prev Med. 2015 Apr;73:125-9.
4. Catsburg C, Miller AB, Rohan TE: Active cigarette smoking and risk of breast cancer. Int J Cancer. 2015 May 1;136(9):2204-9.
5. Boone SD, Baumgartner KB, Baumgartner RN, Connor AE, John EM, Giuliano AR, Hines LM, Rai SN, Riley EC, Pinkston CM, Wolff RK, Slattery ML: Active and passive cigarette smoking and mortality among Hispanic and non-Hispanic white women diagnosed with invasive breast cancer. Ann Epidemiol. 2015 Nov;25(11):824-31.
6. Padron-Monedero A, Tannenbaum SL, Koru-Sengul T, Miao F, Hansra D, Lee DJ, Byrne MM: Smoking and survival in female breast cancer patients. Breast Cancer Res Treat. 2015 Apr;150(2):395-403.
7.  Izano M, Satariano WA, Hiatt RA, Braithwaite D: Smoking and mortality after breast cancer diagnosis: the health and functioning in women study. Cancer Med. 2015 Feb;4(2):315-24.
Guglielmo Lauro
(medico)

venerdì 26 giugno 2015

26 Giugno 2015 - focus sulla droga più contraffatta e contrabbandata: il tabacco (Giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga)

Le sigarette rientrano tra i prodotti maggiormente contraffatti e contrabbandati a livello mondiale con conseguente grave minaccia per la salute pubblica.
Tuttavia che si tratti di sigarette originali o contraffatte, il fumo nuoce sempre alla salute; la sigaretta priva di pericoli non esiste. 
In base a indagini avviate da autorità doganali, nonché dalla stessa Philip Morris International, si apprende che parte della produzione delle sigarette contraffatte avviene all'interno di fabbriche sotterranee con foglie di tabacco deteriorate. Ciò aumenterebbe sensibilmente i rischi legati al fumo poiché i valori di catrame, nicotina, monossido di carbonio, piombo, cadmio ed arsenico sarebbero molto più elevati rispetto a quelli contenuti nelle sigarette di marca. Inoltre, va precisato che questo tipo di sigarette hanno percentuali di catrame (+ 75%), di nicotina (+ 28%) e di monossido di carbonio (+ 63%) superiori rispetto alle originali. La contraffazione di sigarette arriva a confezionarne contaminate da sabbia e da altri materiali di imballaggio come materiale plastico (Fonte: BBC). In un maxisequestro (cinque tonnellate di sigarette di contrabbando) risalente a giugno 2011 da parte delle Fiamme Gialle nel napoletano e nel salernitano: dopo le analisi si è scoperto che le sigarette sequestrate contenevano un’alta percentuale di legno truciolato misto ad un minimo quantitativo di tabacco. 
Altro materiale riscontrato nelle sigarette contraffatte mediante analisi di microscopia sono uova di insetti, zanzare ovviamente morte, peli di topo, filamenti di metallo, plastica, capelli, feci animali (specie sterco di topo) o anche umane, tracce di sangue.
Quindi oltre a causare maggiori danni rispetto alle sigarette di marca, il fumo intensivo di sigarette contraffatte è stato associato anche al disturbo cardiologico della fibrillazione atriale (1).

1. Ozyilmaz I, Ozyilmaz S, Tosun O, Tola HT, Saygi M, Ergul Y: Atrial fibrillation in a healthy adolescent after heavy smoking of contraband cigarettes. Int J Adolesc Med Health. 2014 Aug 12.
Guglielmo Lauro
(medico)
vedi anche: 


domenica 21 giugno 2015

Quest'estate giochiamo a Tetris per dire no al tabacco

Basta giocare per almeno 3 minuti e si riduce il pensiero desiderante.
Secondo recenti studi la distrazione visiva provocata dal videogame di problem solving visuo-spaziale Tetris può ridurre il desiderio di droghe (nicotina, alcol, caffeina), cibi e bevande, e attività (sesso, esercizio fisico, gioco) (1, 2). I ricercatori spiegano che questo fenomeno è dovuto al fatto che i suddetti desideri si presentano al nostro cervello sotto forma d'immagini visive ed il gioco del Tetris, richiedendo un compito impartito alla memoria di lavoro visuo-spaziale, riduce la comparsa naturale di bisogni che vengono percepiti come primari.
Giocare tre minuti a Tetris potrebbe ridurre significativamente il desiderio irrefrenabile di ricorrere a sigarette, alcol, caffè o di avventarsi sul cibo. In effetti, gli episodi di desiderio impellente (craving) normalmente durano solo pochi minuti, durante i quali un individuo è impegnato a visualizzare nella mente ciò che desidera e la ricompensa che ne deriverà. Spesso questi pensieri e sentimenti conducono la persona a procurarsi e consumare ciò a cui sta cercando di resistere, tuttavia giocando a Tetris, anche solo per un breve lasso di tempo, si impedisce al cervello di creare quelle immagini mentali, e senza quelle il craving non parte.
Inoltre, giocare a Tetris può rappresentare anche un modo per allontanare i ricordi intrusivi, ovvero i pensieri disturbanti e le immagini di un evento traumatico che ritorna alla mente anche quando non li si vorrebbe richiamare alla memoria (3, 4, 5).

1. Skorka-Brown J, Andrade J, Whalley B, May J: Playing Tetris decreases drug and other cravings in real world settings. Addict Behav. 2015 Jul 26;51:165-170.
2. Skorka-Brown J, Andrade J, May J: Playing 'Tetris' reduces the strength, frequency and vividness of naturally occurring cravings. Appetite. 2014 May;76:161-5.
3. James EL, Bonsall MB, Hoppitt L, Tunbridge EM, Geddes JR, Milton AL, Holmes EA: Computer Game Play Reduces Intrusive Memories of Experimental Trauma via Reconsolidation-Update Mechanisms. Psychol Sci. 2015 Aug;26(8):1201-15.
4. Holmes EA, James EL, Kilford EJ, Deeprose C: Key steps in developing a cognitive vaccine against traumatic flashbacks: visuospatial Tetris versus verbal Pub Quiz. PLoS One. 2010 Nov 10;5(11):e13706.
5. Holmes EA, James EL, Coode-Bate T, Deeprose C: Can playing the computer game "Tetris" reduce the build-up of flashbacks for trauma? A proposal from cognitive science. PLoS One. 2009;4(1):e4153.
Guglielmo Lauro
(medico)