mercoledì 2 novembre 2011

No al fumo nei cimiteri (anche se sono dei luoghi aperti)!

Non è un bel vedere l’atteggiamento irriverente e irrispettoso di coloro che tra loculi e cappelle si fumano tranquilli e beati la loro sigaretta per poi gettarla nei vialetti o fra le tombe scavate a terra.
Comportamento inaccettabile ed offensivo soprattutto per coloro che considerano il cimitero come un luogo sacro, simbolo di fede e spiritualità. In tal caso, il fumo può rappresentare una profanazione di questi spazi e una mancanza di rispetto per coloro che li frequentano.

I regolamenti comunali dei cimiteri del Centro Nord spesso precisano chiaramente il divieto di fumo in detti luoghi, ma nell’Italia meridionale tale divieto assume i contorni aleatori di una nuvola di fumo, se non addirittura arrivare a precisare che il divieto riguarda solo i locali chiusi del cimitero (es. Comune di Lecce) ...della serie i morti non ti vedono e i vivi non ci badano!

Guglielmo Lauro
(medico)

domenica 2 ottobre 2011

Immigrazione: da gennaio a settembre 450mila euro in fumo!!!

La solidarietà ha un costo in ogni dove, ma quella che l'Italia riserva ai migranti che giungono all'isola di Lampedusa costa di più. Il menù prevede vitto, alloggio, vestiti, un po' di euro per telefonare (una scheda da 5 euro ogni dieci giorni) e pure un pacchetto di sigarette al giorno, naturalmente tutto gratis. Nessuno discute le politiche di accoglienza per quei poveracci che sbarcano a Lampedusa, ma comprar loro anche le sigarette pare un controsenso oltre che un'esagerazione.
Dall'inizio del 2011, lo Stato italiano ha dato alla "Lampedusa Accoglienza", la cooperativa che gestisce sull'isola il ricovero degli immigrati che lì sbarcano, anche una quota da destinare all'acquisto di un pacchetto da 10 sigarette al giorno per ciascun immigrato maggiorenne. La cifra, come sottolinea Mariateresa Conti de "il Giornale", fa parte del "pacchetto" non di sigarette, ma di 33,42 euro al giorno per ogni immigrato che il Ministero dell'Interno assegna alla cooperativa (secondo quanto stabilito dal capitolato di appalto con il Viminale). Tra le varie voci riportate nel prospetto analitico, c'è per l'appunto quella delle sigarette che, da gennaio a settembre 2011, è arrivata a 450mila euro. Alla fine dell'anno, insomma, dovrebbe trattarsi di circa 600mila euro, molto di più di 1 miliardo delle vecchie lire, non proprio bruscolini, insomma... Una cifra consistente che dà anche l'idea del business che si sviluppa attorno al dramma dell'emergenza immigrazione.
Certo, gli immigrati vanno aiutati e sostenuti quando sbarcano sull'isola senza più nulla. Ed ecco quindi le legittime spese per i pasti (tre al giorno), i vestiti, perfino per le schede telefoniche per consentire loro di chiamare a casa. Ma senza sigarette non possono proprio stare? E perché mai uno Stato, che combatte il fumo e sui pacchetti fa scrivere chiaramente che il fumo nuoce alla salute, poi passa dal tabaccaio a prenderle e stacca pure un assegno bello corposo? 
A parte il fatto che con la fornitura di Marlboro agli immigrati il Governo e il Ministero della Salute smentiscono le campagne anti-fumo (e anti-cancro), non si capisce perché lo Stato debba spendere soldi dei cittadini per avvelenare i migranti. 
Ma quella voce di capitolato sulle "sigarette" davvero non si potrebbe eliminare e destinare gli stessi soldi ad altri progetti, magari sempre su Lampedusa? Sia per gli immigrati stessi che per i lampedusani. Che poi questi ultimi, volenti o nolenti, sull'isola restano tutto l'anno; e sicuramente non vorranno passare le giornate anche a spazzare le cicche degli immigrati.
 

sabato 1 ottobre 2011

Ottobre: mese della prevenzione dentale - uno dei capisaldi della prevenzione e igiene orale è non fumare

Il Mese della Prevenzione Dentale si realizza ogni anno durante tutto il mese di ottobre e ha lo scopo di diffondere un'adeguata cultura alla prevenzione e all'igiene orale, dando la possibilità alle famiglie italiane di usufruire di una visita dentistica gratuita presso gli studi dentistici aderenti all'iniziativa.

La bocca del fumatore è sovente colpita da gengivite, che s'insinua gradualmente nei tessuti più profondi del parodonto, causandone anche l'infiammazione che può con il tempo, con la recessione gengivale, determinare la caduta dei denti.

L'uso di tabacco in qualsiasi forma sembra aumentare in modo sostanziale il rischio di carie dentale; i cambiamenti nella microflora orale a causa di consumo di tabacco e l'eventuale associazione di alcol può avere un ruolo fondamentale nell'iniziazione e nella progressione della carie dentaria (1, 2).

Il fumo provoca principalmente un annerimento delle superfici dentarie, specie nel versante linguale. Tale pigmentazione scura, tenacemente attaccata al dente, non riesce ad essere rimossa con la normale pulizia domestica (spazzolino, dentifricio e filo interdentale) e richiede un intervento professionale (dentista o igienista) periodico. Le macchie da fumo favoriscono l’accumulo di placca batterica intorno ai denti. Peraltro, anche l'abbassamento delle difese immunitarie causato dal fumo contribuisce all'aumento di placca batterica orale con conseguente alito cattivo oltre alla carie. Quindi se è importante rimuovere la placca, ancora più importante è rimuovere la causa principale della placca: il fumo di sigaretta! 
Inoltre, numerosi studi dimostrano che il fumo incide (con relazione dose dipendente) sui risultati della terapia parodontale in quanto i fumatori sottoposti a terapia hanno percentuali di successo minori rispetto ai non fumatori. Il tabacco, essendo un vasocostrittore periferico, influenza la velocità di guarigione delle ferite a livello orale, rendendo più lenti e meno efficaci tutti i processi di guarigione all’interno della bocca. Ovviamente, questo discorso vale anche per gli interventi di chirurgia implantare, la cui percentuale di fallimento è più che raddoppiata nei fumatori rispetto ai non fumatori (Nobili A: Stop al fumo. Elisir di Salute, Anno VIII/6 p. 30; novembre/dicembre 2007). Peraltro, va rimarcato che la durata di un impianto può essere ridotta dal fumo di sigaretta.

Per quanto riguarda i tumori della bocca, questi nell'80-90% dei casi sono provocati dal fumo; non fa differenza se di sigaretta, sigaro o pipa. Infine, studi recenti (3) hanno evidenziato che l'esposizione al fumo passivo rovina i denti dei bambini, per cui quelli di età compresa fra i 10 e i 15 anni che frequentano ambienti in cui è presente fumo di tabacco presentano una più elevata prevalenza di carie nei denti decidui e permanenti.

1) Rooban T, Vidya K, Joshua E, Rao A, Ranganathan S, Rao UK, Ranganathan K: Tooth decay in alcohol and tobacco abusers. Department of Oral and Maxillofacial Pathology, Ragas Dental College and Hospital, Chennai, India.J Oral Maxillofac Pathol. 2011 Jan;15(1):14-21.
2) Billings RJ, Berkowitz RJ, Watson G: Teeth. Eastman Department of Dentistry, University of Rochester, School of Medicine and Dentistry, Rochester, New York 14620, USA. ron_billings@urmc.rochester.edu. Pediatrics. 2004 Apr;113(4 Suppl):1120-7.
3) Carbajosa García S, Llena Puy C: [Relationship between tobacco smoke and dental caries in school children at the valencian country]. Departamento 9 de Atención Primaria, Agencia Valenciana de Salud, Valencia, España. Rev Esp Salud Publica. 2011 Apr;85(2):217-25.

Guglielmo Lauro

domenica 25 settembre 2011

Giornata Mondiale per il Cuore (World Heart Day) 2011


La Giornata Mondiale per il Cuore (World Heart Day) è celebrata in tutto il mondo nell'ultima settimana di settembre; per quest'anno è fissata ufficialmente al venerdì 29 settembre ed in Italia è anticipata al 25 settembre. 
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di invalidità a lungo termine con un conseguente peso sia economico che morale sulle famiglie.
Solo in Italia si contano, ogni anno, 12 milioni di persone colpite da malattie cardiovascolari: sono circa 195mila i casi di ictus mentre gli infarti sfiorano quota 160 mila. Gli ambulatori che aderiscono a tale iniziativa, apriranno le loro porte per effettuare check-up gratuiti, perché si sa "prevenire è meglio che curare".
Il focus della Giornata Mondiale per il Cuore 2011 è “One World One Home One Heart” e coinvolge la casa come epicentro della nostra esistenza, come risorsa primaria di iniziative per una vita sana.
La World Heart Federation ha individuato quattro semplici passaggi, da seguire nella vita quotidiana:
1) Smettere di fumare: il fumo di tabacco causa un quinto delle malattie cardiovascolari in tutto il mondo. Il rischio di malattia coronarica è ridotto della metà anno 1 dopo aver smesso. Il rischio cardiovascolare tende ad azzerarsi 15 anni dopo aver smesso.
2) Mangiare sano: una dieta sana a basso contenuto di grassi saturi e sale, ma ricca di frutta e verdura aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari oltre ad aiutarci a raggiungere il peso corporeo ideale.
3) Corretto stile di vita: limitare la quantità di tempo trascorso davanti alla TV a meno di due ore al giorno; privilegiare attività all'aperto per la famiglia e, quando è possibile, invece di usare l'auto, prendere la bicicletta o muoversi a piedi.
4) Conoscere i propri numeri: pressione arteriosa, colesterolemia, glicemia, indice di massa corporea, rapporto vita/fianchi.

Guglielmo Lauro
(medico)

lunedì 15 agosto 2011

Fumo e aria fritta!

Avanza la tecnologia degli additivi delle sigarette, si pubblicizzano modi di fumare più ricercati, spacciati come stilosi o di nicchia, con restyling esclusivi dei pacchetti, per cui le minacciose scritte bordate di nero passano in secondo piano. I nostri occhi oramai si sono abituati ai vari health warnings "il fumo uccide”, "il fumo nuoce a chi mi sta intorno", etc. ... insomma abbiamo sviluppato una “tolleranza” a queste scritte che oramai non ci fanno più effetto.
Peraltro, è stato appurato che le campagne anti-fumo, se troppo aggressive, rischiano di essere controproducenti. Ricerche recenti hanno evidenziato che l'uso d’immagini molto inquietanti concepite per spaventare e disgustare il fumatore in modo da indurlo a smettere, essendo particolarmente impressionanti, provocano una reazione di evitamento difensivo per cui il fumatore cercherà di non osservarle distogliendo l’attenzione da esse (Leshner G, Bolls P, Thomas E: Scare' em or disgust 'em: the effects of graphic health promotion messages. Department of Strategic Communication, School of Journalism, University of Missouri, Columbia, MO 65211, USA. leshnerg@missouri.edu. Health Commun. 2009 Jul;24(5):447-58).
La Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC) stabilisce che almeno il 30% della superficie dei pacchetti di sigarette debba essere occupata da una messa in guardia contro gli effetti nocivi del fumo; quindi alle strategie di marketing destinate alla vendita di sigarette non rimane che puntare alla superficie dedicata al naming e al brand con l’obiettivo di trasmettere al prodotto in qualche modo i desideri, le propensioni e le richieste del consumatore. Presto fatto!
Ecco che si uniscono i gusti del tabacco ai gusti sportivi con le sigarette "Napoli" i cui pacchetti ricordano le maglie della squadra di calcio, o si associano i gusti politici con le sigarette "Terre del Nord Padania" il cui pacchetto è di un bel verde Lega. Queste ultime sigarette sono attualmente disponibili solo nella provincia di Bergamo ma la “selezione dei migliori tabacchi della Val Padana” dal prossimo settembre sarà in commercio su tutto il territorio nazionale per cui non solo i “leghisti” accendendo una Padania postranno indurirsi la voce e le arterie, ma “il gusto unico e incorreggibile delle Terre del Nord” così come fascinosamente recita la confezione, sarà ahinoi disponibile su tutto il territorio nazionale.
Sembra che la pressione delle strategie di marketing relativamente ad un prodotto spazzatura alias droga legale come le sigarette trovi terreno fertile soprattutto in una società bombardata da spazzatura di ogni tipo: il cosiddetto junk food cibo spazzatura (fatto di patatine, merendine e piatti surgelati) che secondo recenti studi può provocare un effetto simile a quello delle droghe, lo spam o pubblicità spazzatura che invade fastidiosamente la nostra email, la perenne emergenza rifiuti con minidiscariche disseminate lungo i margini delle strade, l'incubo delle scorie nucleari da smaltire, la TV spazzatura che ci propina salotti televisivi con i vip del momento (un campionario di superficialità fra tronisti, veline, gieffini e figuranti vari), per non parlare dei reality con gente (della sottospecie di cui sopra) che litiga e si vende all’insegna della spettacolarizzazione.
È come una giostra costruita nel bel mezzo di un letamaio: chi sta a guardare si prende gli schizzi… schizzi di ignoranza, conformismo, maleducazione, indifferenza e via dicendo; così la sudditanza alle mode e la carenza di valori contraddistingue una società fondata sull’apparire piuttosto che sull’essere. 



E i modi di essere degli anni Settanta e Ottanta saccheggiati a piene mani soprattutto nell’esplicita consuetudine al fumo di sigaretta aleggiano, come insopprimibile retaggio, nella società attuale tanto da ricordare i personaggi di disarmante insulsaggine tratti dal film Zoolander (2001, efficacissima e graffiante satira sul mondo di oggi) di cui si allega breve video.