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mercoledì 4 febbraio 2026

Gioca d'anticipo sul danno polmonare: lo screening che rivela ciò che non senti ancora!

"105.000 tumori all’anno legati al fumo" - ecco quanto emerge dal Convegno nazionale organizzato in occasione della “Giornata Mondiale contro il Cancro” (04.02.2026). Può sembrare un dato astratto, ma per chi fuma i rischi futuri spesso si scontrano con l’urgenza del presente e la morsa della dipendenza. Il Centro Antifumo Quit di Aversa, in collaborazione con il Polo Radiologico del DS17 di Aversa, ha avviato da circa 6 mesi un percorso di prevenzione con TC toracica a basso dosaggio (LDCT) nella fascia d’età 55-75 anni. In questo contesto, il lavoro del Polo Radiologico si è rivelato particolarmente prezioso grazie alla dedizione e alla competenza del personale medico e tecnico; infatti, la struttura garantisce tempi di attesa ridottissimi e una refertazione estremamente rapida, permettendo ai pazienti di ottenere risposte tempestive soprattutto per i casi più urgenti e complessi. Questo monitoraggio radiologico ha rivelato un quadro allarmante di danni strutturali correlati al fumo:
-Micronoduli polmonari in oltre il 90% dei pazienti
-Strie di fibrosi, cioè cicatrici permanenti nel polmone, in più della metà dei pazienti
-Calcificazioni ateromasiche in oltre il 40% dei casi
-Segni di enfisema in oltre un terzo dei pazienti.
Inoltre, la LDCT ha evidenziato reperti patologici scoperti casualmente a carico di aorta, fegato e tiroide in una percentuale significativa di casi, confermando che il fumo è un fattore di rischio sistemico che accelera l’invecchiamento e danneggia l’intero organismo.
Questi dati rafforzano l’importanza della campagna “5 euro contro il fumo”: il 27% di tutti i tumori è causato dal fumo, che crea un ambiente di infiammazione cronica e danno cellulare favorevole allo sviluppo del cancro. Ogni firma raccolta è un atto concreto di prevenzione.
Dunque le azioni necessarie sono rappresentate innanzitutto dall’aumento del prezzo delle sigarette; il disincentivo economico rappresenta, infatti, la misura più efficace per scoraggiare l’inizio del fumo tra i giovani e per incentivare la cessazione tra gli adulti.
Magari questi 5 € in più potranno essere destinati a risorse per potenziare i Centri Antifumo, estendere i programmi di screening LDCT su larga scala e sostenere la ricerca e le cure oncologiche innovative, finanziando quindi interventi di prevenzione e cura.
Firmare la proposta sulla piattaforma del Ministero della Giustizia significa offrire un futuro diverso a migliaia di persone, evitando che i polmoni pieni di micronoduli e segni di enfisema diventino la norma.
La cessazione del fumo è l’intervento più efficace per rallentare drasticamente la progressione del danno, attivando i meccanismi di riparazione dell’organismo e riducendo immediatamente il rischio di cancro e eventi cardiovascolari.
La lotta al tabagismo si combatte su più fronti: quello politico-economico, con misure come l’aumento del prezzo, e quello clinico-personale, con prevenzione e supporto alla cessazione. I polmoni dei pazienti, come evidenziato dalle indagini LDCT, testimoniano l’urgenza di agire con decisione su entrambi i fronti. Perché il danno spesso è già lì, in silenzio. Agire prima che si manifesti è la vera sfida, e la vera speranza.

La campagna (https://5eurocontroilfumo.it), la prima del genere mai realizzata in Italia, è promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. L’obiettivo è contrastare il tabagismo, primo fattore di rischio oncologico evitabile. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare, andando sulla piattaforma del Ministero della Giustizia e utilizzando lo SPID, la CIE (Carta di Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Guglielmo Lauro
medico
Referendum – Obiettivo Raggiunto!

✅ Accisa sui prodotti da fumo per il SSN

Referendum popolare – Raccolta firme conclusa con successo

🎯 OBIETTIVO RAGGIUNTO il 26 MAGGIO 2026
Firmatari: 51.687 / 50.000
103.4%
🔥 OBIETTIVO SUPERATO! 🔥
🏆
🏅 Traguardo storico! Il quorum di 50.000 firme è stato raggiunto il 26 maggio 2026.
Ad oggi sono state raccolte 51.687 firme – un risultato straordinario per la salute pubblica.
📍 Dato aggiornato al 1° giugno 2026 – Totale firme: 51.687
Dati reali Proiezione storica Obiettivo 50.000
FIRME TOTALI
51.687
OBIETTIVO
50.000
ECCESSO
+1.687
📅 Timeline raccolta firme

Periodo: 20 gennaio 2026 – 20 luglio 2026
🟢 Obiettivo centrato in anticipo: 26 maggio 2026 (dopo 126 giorni)

Inizio20 Gen 2026
Traguardo26 Mag 2026
Oggi1 Giu 2026
Scadenza20 Lug 2026
✅ Dati aggiornati al 1° giugno 2026 – Fonte: Ministero della Giustizia
🎯 Referendum che ha già superato il quorum richiesto.

lunedì 4 febbraio 2019

04.02.2019 World Cancer Day: Il fumo può causare 17 tipi di cancro!


Il 2019 segna il lancio della campagna triennale "I Am and I Will" (Io sono e io sarò) che ha come obiettivo quello di combattere il cancro ricordando quanto sia importante la diagnosi precoce. Nel mondo è in aumento il numero di soggetti che sviluppa il cancro, che d'altra parte è la malattia che maggiormente risente delle misure di prevenzione. Molti studi hanno dimostrato uno stretto legame tra cancro e fattori di rischio quali stili di vita errati (fumo di tabacco, alimentazione scorretta, etc.), esposizione ad inquinanti ambientali, alcuni agenti infettivi. Il fumo rappresenta a livello globale il più forte fattore di rischio stile di vita-correlato, seguito da consumo di alcol e obesità (1). È riconosciuto che la cessazione tabagica è il passo più importante per prevenire il cancro (2) e che il fumo è la principale causa di morte prevenibile in tutto il mondo (3). Il fumo, è strettamente collegato a diversi tipi di tumore (almeno 17 tipi), ma la relazione più stretta si ha con il cancro del polmone; infatti, pochi riscontri epidemiologici sono così bene consolidati come quelli che correlano il fumo con il cancro polmonare (4).
Infatti, il 90% dei tumori del polmone è correlato al fumo di tabacco (diretto o indiretto) (5). Se non esistesse il fumo di tabacco il tumore del polmone rientrerebbe nelle malattie rare (5). Il fumo può spiegare quasi tutti i casi di carcinoma squamoso e a piccole cellule del polmone (5).
Dunque, si sottolinea l'importanza di fare scelte salutari, evitando innanzitutto l'uso del tabacco, sostenendo la lotta al tabagismo e rispettando le raccomandazioni di prevenzione oramai diffuse in tutto il mondo.

1. Katzke VA, Kaaks R, Kühn T: Lifestyle and cancer risk. Cancer J. 2015 Mar-Apr;21(2):104-10.
2. Bottorff JL, Oliffe JL, Sarbit G, Kelly MT, Cloherty A: Men's Responses to Online Smoking Cessation Resources for New Fathers: The Influence of Masculinities. JMIR Res Protoc. 2015 May 13;4(2):e54.
3. Asri H, Zegmout A: [The two major complications of tobacco in a single image!]. Pan Afr Med J. 2018 Aug 6;30:252.
4. Remen T, Pintos J, Abrahamowicz M, Siemiatycki J: Risk of lung cancer in relation to various metrics of smoking history: a case-control study in Montreal. BMC Cancer. 2018 Dec 19;18(1):1275.
5. Sobue T: [Prediction of lung cancer deaths and the role of lung cancer screening in Japan]. Nihon Kyobu Shikkan Gakkai Zasshi. 1995 Dec;33 Suppl:8-12.
Guglielmo Lauro
(medico)
Per approfondimenti sul tumore del polmone:

vedi anche:


sabato 1 aprile 2017

Aprile 2017, mese della prevenzione alcologica: i vizi degli italiani

Secondo un'indagine ISTAT, riportata recentemente su "Il Sole 24 ORE", i prodotti del tabacco comportano una spesa di circa 7,1 miliardi di euro, mentre alle bevande alcoliche è attribuita una spesa di circa 6,5 miliardi di euro. Inoltre, la spesa per l'accoppiata alcol e tabacco (che dunque supera i 13,6 miliardi di euro) vede in testa la Campania che peraltro occupa le ultime posizioni per quanto riguarda la spesa per istruzione rispetto alle altre regioni italiane.

Certo si tratta di dati grezzi ovvero non aggiustati per variabili demografiche, geografiche, politiche, economiche, etc. però salta subito all'occhio che una regione virtuosa come il Veneto sia al primo posto per istruzione e all'ultimo posto per tabacco e alcol, mentre all'opposto abbiamo la Campania con voci di spesa che assolutamente non ci fanno onore. 

C'è senza dubbio molto da lavorare in tema di prevenzione specialmente nelle scuole campane dove da indagini preliminari del Servizio Prevenzione del Dipartimento Dipendenze ASL CE (non ancora pubblicati), emerge una realtà preoccupante in termini di stili di vita non salutari e modelli di consumo di sostanze legali (prodotti del tabacco, e-cig, bevande alcoliche), nonché di sostanze illegali (sigarette di contrabbando e droghe). Si ricorda che fumo e alcol rappresentano la causa primaria di tumori del cavo orale che sono in notevole aumento specie in Campania dove si stima che si verifichino circa 600 nuovi casi di carcinomi del cavo orale con un 50% di prognosi infausta.
Guglielmo Lauro
(medico)

sabato 4 febbraio 2017

World Cancer Day (04.02.2017) - Cosa stiamo facendo contro il principale fattore di rischio oncologico?

Lo slogan della Giornata mondiale contro il cancro nel triennio 2016-2018 "We can, I can" sta ad indicare ciò che possiamo fare assieme (i governi, le istituzioni, etc.) e ciò che possiamo fare da soli nella lotta al cancro.
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, abbiamo l'opportunità di esaminare prendere in considerazione tutte le strategie di controllo del cancro per identificare le formule vincenti. L'obiettivo per tutti noi è quello di garantire che un minor numero di persone sviluppi il cancro, che sempre più persone siano trattate con successo e che ci sia una migliore qualità della vita per le persone durante il trattamento.

Dunque facciamoci delle domande.
Si sta facendo qualcosa per migliorare la qualità della vita dei malati di cancro? Un certo fermento delle attività di Volontariato Oncologico si è riscontrato nell'ultimo anno, ma basta? interventi o programmi di cessazione tabagica sono routinariamente consigliati per i pazienti oncologici? 




Cosa abbiamo fatto per prevenire il cancro? Nell'ultimo decennio in Italia si è rilevata una diminuzione di nuovi casi fra gli uomini, ma si è riscontrato un aumento fra le donne specie per quel che riguarda il tumore del polmone riconducibile alla diffusione del fumo di tabacco.



Stiamo creando scuole più sane? Non sembra che le scuole stiano intervenendo concretamente sul problema essendovi in Italia la più elevata prevalenza di fumatori adolescenti rispetto al resto dell’Europa. Forse non stiamo combattendo abbastanza la falsa percezione nei giovani che il fumo possa portare rischi limitati e danni altrettanto limitati.



Stiamo creando posti di lavoro sani? Si è ancora abbastanza lontani dal concetto di rispetto dell’assoluto divieto di fumo negli ambienti di lavoro.





Stiamo creando ambienti sani? Uno dei rifiuti più diffusi nelle nostre città, spiagge e mari rimane il mozzicone di sigaretta che contiene sostanze tossiche e cancerogene che possono contaminare il suolo, avvelenare la fauna selvatica e inquinare le risorse idriche.



Ogni scelta implica un rischio e noi cosa stiamo facendo contro il principale fattore di rischio oncologico?
Circa il 90% dei casi di cancro al polmone sono causati dal fumo dai prodotti del tabacco e il cancro del polmone rimane la principale causa di mortalità per cancro negli uomini e nelle donne a livello mondiale (1).

1. Lemjabbar-Alaoui H, Hassan OU, Yang YW, Buchanan P: Lung cancer: Biology and treatment options. Biochim Biophys Acta. 2015 Dec;1856(2):189-210.
Guglielmo Lauro
(medico)
vedi anche:

giovedì 4 febbraio 2016

World Cancer Day (04.02.2016) - Il fumo di tabacco: il principale fattore di rischio oncologico




Il fumo di sigaretta si conferma come principale fattore di rischio oncologico. Infatti, gli studi di settore più recenti ribadiscono come smettere di fumare rappresenti il passo più importante per prevenire il cancro (1). Sono riconducibili al tabagismo fino al 90% dei casi di carcinoma polmonare e il 75% di quelli alla testa e collo.

Lo slogan della Giornata mondiale contro il cancro 2106 "We can, I can" sta ad indicare ciò che possiamo fare assieme (i governi, le istituzioni, etc.) e ciò che possiamo fare da soli nella lotta al cancro. Ma siamo sicuri che i buoni propositi vengono rispettati?

Cosa possono fare le istituzioni
…e invece
far rispettare i divieti del fumo nei luoghi pubblici
basta osservare i cartelli di divieto per rendersi conto che in oltre il 90% non è indicato a chi spetta vigilare o a chi compete accertare le infrazioni con conseguente maggiore disorientamento per chi vorrebbe far rispettare il divieto a chi di competenza
ridurre i fattori di rischio (tassazioni più alte su prodotti del tabacco)
il prezzo delle sigarette in Italia (standardizzato per Prodotto Interno Lordo) risulta quasi la metà rispetto al Regno Unito e un quarto inferiore rispetto alla Francia
educare e informare sui fattori di rischio ambientali
se osserviamo l'inquinamento ambientale di cicche e i numerosi incendi da mozziconi accesi i provvedimenti adottati appaiono largamente inefficaci
inasprire la lotta al contrabbando
in base ai dati più recenti il contrabbando di sigarette in Italia è tornato a essere uno dei traffici più redditizi


Nel frattempo che le istituzioni si attivano al WE CAN, che ancora fatica ad essere esecutivo, ciascuno di noi passi all’azione, e cioè all’I CAN.
Cosa possiamo fare da soli:

  • seguire uno stile di vita sano e stare lontano dal fumo di sigaretta
  • aderire alle campagne di diagnosi precoce e comprendere come ciò può salvarci la vita
  • dare supporto a chi è malato!


1. Bottorff JL, Oliffe JL, Sarbit G, Kelly MT, Cloherty A: Men's Responses to Online Smoking Cessation Resources for New Fathers: The Influence of Masculinities. JMIR Res Protoc. 2015 May 13;4(2):e54.
Guglielmo Lauro
(medico) 

sabato 1 novembre 2014

"I mustache you not to smoke": per smettere di fumare dopo Stoptober c'è Movember!


La campagna innovativa con approccio social contro il fumo di sigarette lanciata a Ottobre (Stoptober) può trovare un giusto seguito in Novembre con la campagna Movember.
Movember, da "Moustache" (parola inglese per baffi) e "November", è un evento annuale che si svolge nel corso del mese di Novembre. Durante questo periodo gli uomini che vi aderiscono (i "Mo bro" da moustache brothers) si fanno crescere dei baffi per raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul carcinoma della prostata in particolare, ma anche di altri tumori che colpiscono il sesso maschile. Il motto del Movember è di "cambiare la faccia della salute degli uomini" (letteralmente da "change the face of men's health") e quale modo di migliorare la salute maschile se non adottando uno stile di vita più salutare a partire dall'eliminazione del fumo di sigaretta, la più nota causa evitabile di malattia?
Il fumo di tabacco è responsabile anche di una antiestetica colorazione gialla dei baffi, condizione nota come "baffi del fumatore" e smettere di fumare può portare alla risoluzione spontanea di questa spiacevole condizione (1).
Il fumo di sigaretta può rappresentare un fattore di rischio per il cancro della prostata con una relazione anche in base al grado di esposizione al fumo, nel senso che maggiore è il numero di sigarette fumate, maggiore è il rischio relativo di sviluppare un cancro della prostata (2, 3, 4). In effetti, il fumo di sigaretta influenzando i livelli circolanti di ormoni o attraverso l'esposizione ad agenti cancerogeni può incrementare il rischio di cancro alla prostata (3) con meccanismi ancora poco o non del tutto chiari. Peraltro, una prognosi peggiore per il cancro alla prostata si riscontra nei fumatori a causa di una verosimile maggiore precocità delle metastasi (5, 6). Inoltre, il fumo è anche associato anche alla ricorrenza di cancro prostatico dopo prostatectomia (7).
Nell'ambito dei meccanismi più o meno noti con cui il fumo di sigaretta condiziona la gravità dell'interessamento prostatico se ne riportano alcuni.
Il tabacco riduce l'assorbimento di selenio (8) e si ritiene che il selenio sia protettivo nei confronti del cancro della prostata (9). Infatti, bassi livelli plasmatici di selenio sono associati ad aumento del rischio di cancro della prostata di 4-5 volte (10).
Peraltro, diversi studi confermano che assunzioni supplementari di selenio possono ridurre il cancro della prostata (10, 11). I livelli plasmatici di selenio diminuiscono con l'età del paziente per cui un'integrazione di tale elemento può essere particolarmente utile per gli uomini più anziani (10).
In effetti, il selenio (Se) interagisce con il cadmio (Cd), un elemento tossico e sospetto cancerogeno che si trova in molti alimenti, nell'acqua potabile e nell'ambiente (12). Inoltre, il fumo di tabacco può essere una delle fonti più comuni di cadmio nella popolazione generale (13).
Specificamente il cadmio è un fattore di rischio di cancro alla prostata in quanto stimola la crescita delle cellule epitaliali prostatiche e promuove la loro trasformazione maligna (12). Il rapporto Se/Cd nella prostata di individui giovani è sempre maggiore di 1 e tale rapporto diminuisce con l'avanzare dell'età (12). Inoltre, tale rapporto Se/Cd diminuisce più rapidamente nei fumatori dove può raggiungere valori inferiori ad 1 (12). Dunque, l'eccessivo accumulo di Cd nella prostata dei fumatori, specie se vi è una carente integrazione di Se, può spiegare il motivo per cui i fumatori sviluppano forme più aggressive e letali di cancro alla prostata rispetto ai non fumatori (12).
Il fumo può, inoltre, determinare ipometilazione dei siti CpG che sono regioni del DNA dove una Citosina si trova vicino ad una Guanina nella sequenza lineare di basi; tale sequenza dove i nucleosidi deossicitidina e deossiguanosina sono separati unicamente da un gruppo fosfato viene indicata con la notazione "CpG" per distinguerla dall'appaiamento di basi complementari CG (citosina e guanina) su due diversi filamenti. Dunque, l'ipometilazione dei siti CpG è associata nelle cellule cancerose ad un'espressione aumentata di oncogeni influenzando la progressione e la prognosi del carcinoma della prostata (14).
Smettendo di fumare il rischio di mortalità specifico per cancro alla prostata si riduce dopo almeno 10 anni a valori simili a coloro che non hanno mai fumato (15). Dunque, il fumo di tabacco viene considerato come un fattore di rischio modificabile per la morte da cancro della prostata (16, 17, 18).
Gli oncologi dovrebbero incoraggiare i pazienti con cancro prostatico a partecipare a programmi di cessazione tabagica non solo per ridurre i rischi di recidiva, ma anche per ridurre i rischi e l'intensità di tossicità post-trattamento con radioterapia (disfunzioni genito-urinarie riguardanti principalmente la continenza urinaria e la funzione erettile) (19, 20).
Sempre nell'ambito della salute maschile, il fumo di tabacco non esercita i suoi effetti negativi solo sulla prostata, ma anche sul testicolo contribuendo a determinarne una compromissione della funzionalità soprattutto in relazione alla presenza di cadmio (21). Infatti, è stata osservata una relazione tra fumo di sigaretta e cancro ai testicoli, e specificamente è stato rilevato che il fumo esercita un'influenza sfavorevole su quest'ultima patologia che tuttavia non sembra essere attenuata dalla cessazione (22).

1. Beutler BD, Cohen PR: Tobacco-associated yellow discoloration of upper lip hair: smoker's mustache. Dermatol Online J. 2015 May 18;21(5).
2. Coughlin SS, Neaton JD, Sengupta A: Cigarette smoking as a predictor of death from prostate cancer in 348,874 men screened for the Multiple Risk Factor Intervention Trial. Department of Biostatistics and Epidemiology, School of Public Health and Tropical Medicine, Tulane University, New Orleans, LA 70112, USA. Am J Epidemiol. 1996 May 15;143(10):1002-6.
3. Plaskon LA, Penson DF, Vaughan TL, Stanford JL: Cigarette smoking and risk of prostate cancer in middle-aged men. Department of Urology, University of Washington, Seattle, USA. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2003 Jul;12(7):604-9.
4. Alizadeh M, Alizadeh S: Survey of clinical and pathological characteristics and outcomes of patients with prostate cancer. Glob J Health Sci. 2014 Sep 18;6(7 Spec No):38296.
5. Daniell HW: A worse prognosis for smokers with prostate cancer. Department of Family Practice, University of California Medical School at Davis, Redding, USA. J Urol. 1995 Jul;154(1):153-7.
6. Jäger T, Eisenhardt A, Rübben H, Lümmen G: [Does cigarette smoking influence the survival of patients with prostate cancer?]. Klinik für Urologie, Uroonkologie und Kinderurologie, Universitätsklinikum Essen, 45122, Essen. tobias.jaeger@uni-due.de. Urologe A. 2007 Apr;46(4):397-400.
7. Joshu CE, Mondul AM, Meinhold CL, Humphreys EB, Han M, Walsh PC, Platz EA: Cigarette smoking and prostate cancer recurrence after prostatectomy. Department of Epidemiology, Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, Baltimore, MD 21205, USA. J Natl Cancer Inst. 2011 May 18;103(10):835-8.
8. Ghadirian P, Maisonneuve P, Perret C, Kennedy G, Boyle P, Krewski D, Lacroix A: A case-control study of toenail selenium and cancer of the breast, colon, and prostate. Epidemiology Research Unit, Research Center-CHUM, University of Montreal, Quebec, Canada. Cancer Detect Prev. 2000;24(4):305-13.
9. Nomura AM, Lee J, Stemmermann GN, Combs GF Jr: Serum selenium and subsequent risk of prostate cancer. Japan-Hawaii Cancer Study, Kuakini Medical Center, Honolulu 96817, USA. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2000 Sep;9(9):883-7.
10. Brooks JD, Metter EJ, Chan DW, Sokoll LJ, Landis P, Nelson WG, Muller D, Andres R, Carter HB: Plasma selenium level before diagnosis and the risk of prostate cancer development. Department of Urology, Stanford University Medical Center, Stanford, California, USA. J Urol. 2001 Dec;166(6):2034-8.
11. Yoshizawa K, Willett WC, Morris SJ, Stampfer MJ, Spiegelman D, Rimm EB, Giovannucci E: Study of prediagnostic selenium level in toenails and the risk of advanced prostate cancer. Department of Nutrition, Harvard School of Public Health, Boston, MA, USA. J Natl Cancer Inst. 1998 Aug 19;90(16):1219-24.
12. Drasch G, Schöpfer J, Schrauzer GN: Selenium/cadmium ratios in human prostates: indicators of prostate cancer risk of smokers and nonsmokers, and relevance to the cancer protective effects of selenium. Institut für Rechtsmedizin, Ludwig-Maximillians Universität, Munich, Germany. Biol Trace Elem Res. 2005 Feb;103(2):103-7.
13. Anetor JI, Ajose F, Anetor GO, Iyanda AA, Babalola OO, Adeniyi FA: High cadmium / zinc ratio in cigarette smokers: potential implications as a biomarker of risk of prostate cancer. Department of Chemical Pathology, College of Medicine, University of Ibadan, Ibadan, Nigeria. anetorji@yahoo.com. Niger J Physiol Sci. 2008 Jun-Dec;23(1-2):41-9.
14. Enokida H, Shiina H, Urakami S, Terashima M, Ogishima T, Li LC, Kawahara M, Nakagawa M, Kane CJ, Carroll PR, Igawa M, Dahiya R: Smoking influences aberrant CpG hypermethylation of multiple genes in human prostate carcinoma. Department of Urology, Veterans Affairs Medical Center and University of California, San Francisco, California 94121, USA. Cancer. 2006 Jan 1;106(1):79-86.
15. Kenfield SA, Stampfer MJ, Chan JM, Giovannucci E: Smoking and prostate cancer survival and recurrence. Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health, Boston, Massachusetts, USA. skenfiel@hsph.harvard.edu. JAMA. 2011 Jun 22;305(24):2548-55.
16. Islami F, Moreira DM, Boffetta P, Freedland SJ: A Systematic Review and Meta-analysis of Tobacco Use and Prostate Cancer Mortality and Incidence in Prospective Cohort Studies. Eur Urol. 2014 Sep 18.
17. Cuzick J, Thorat MA, Andriole G, Brawley OW, Brown PH, Culig Z, Eeles RA, Ford LG, Hamdy FC, Holmberg L, Ilic D, Key TJ, Vecchia CL, Lilja H, Marberger M, Meyskens FL, Minasian LM, Parker C, Parnes HL, Perner S, Rittenhouse H, Schalken J, Schmid HP, Schmitz-Dräger BJ, Schröder FH, Stenzl A, Tombal B, Wilt TJ, Wolk A: Prevention and early detection of prostate cancer. Lancet Oncol. 2014 Oct;15(11):e484-e492.
18. Polesel J, Gini A, Dal Maso L, Stocco C, Birri S, Taborelli M, Serraino D, Zucchetto A: The negative impact of tobacco smoking on survival after prostate cancer diagnosis. Cancer Causes Control. 2015 Sep;26(9):1299-305.
19. Steinberger E, Kollmeier M, McBride S, Novak C, Pei X, Zelefsky MJ: Cigarette smoking during external beam radiation therapy for prostate cancer is associated with an increased risk of prostate cancer-specific mortality and treatment-related toxicity. Department of Radiation Oncology, Memorial Sloan Kettering Cancer Center, New York, NY. BJU Int. 2014 Oct 23.
20. Murta-Nascimento C, Romero AI, Sala M, Lorente JA, Bellmunt J, Rodero NJ, Lloreta J, Hospital À, Burón A, Castells X, Macià F: The effect of smoking on prostate cancer survival: a cohort analysis in Barcelona. Eur J Cancer Prev. 2015 Jul;24(4):335-9. 
21. Martynowicz H, Skoczyńska A, Karczmarek-Wdowiak B, Andrzejak R: [Effects of cadmium on testis function]. Katedry i Kliniki Chorób Wewnetrznych, Zawodowych i Nadciśnienia Tetniczego, Akademii Medycznej we Wrocławiu. helenamr@poczta.onet.pl. Med Pr. 2005;56(2):167-74.
22. Srivastava A, Kreiger N: Cigarette smoking and testicular cancer. Division of Preventive Oncology, Research Unit Cancer Care Ontario, Toronto, Ontario, Canada. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2004 Jan;13(1):49-54.
Guglielmo Lauro
(medico)