giovedì 31 maggio 2012

31.05.12 Giornata Mondiale senza Tabacco - Open Day al Centro Antifumo Quit di Aversa


In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco vari Centri Antifumo della Regione Campania hanno aderito all'iniziativa dell'Open Day promossa dal Settore regionale Fasce Deboli. 
Il Centro Antifumo Quit di Aversa per l'Open Day è stato aperto dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00; nella mattina si è effettuata attività di informazione sulle tecniche di cessazione del fumo di tabacco con misurazione del monossido di carbonio, proiezione di video, distribuzione di materiale informativo sul Centro Antifumo di Aversa e sull'apertura di nuova sede al Palazzo della Salute di Caserta; nel pomeriggio si è continuata l'attività sanitaria per i pazienti già in corso di trattamento individuale o di gruppo.
Il gruppo in trattamento del pomeriggio ha trovato nell'astensione dal fumo una premessa indispensabile dello stare assieme e oggi per amplificare il senso di coesione si è festeggiata la "giornata mondiale senza fumo" con bibite e dolci. Pertanto colgo l'occasione per complimentarmi pubblicamente con il gruppo di oggi che ha partecipato in maniera sempre attiva rendendo gli incontri tutte le volte stimolanti e costruttivi. Questo anche grazie al buon funzionamento delle persone che lo compongono, rispettose della puntualità, della frequenza costante e della libertà di espressione di ognuno. 

A tale proposito ci tengo a puntualizzare l'energia e l'entusiasmo delle sorelle Giovanna C. ed Elena C. che contagiano vivacemente e positivamente tutto il gruppo, la sig.ra Immacolata R. che nonostante qualche incertezza iniziale ha condiviso e fatta propria la decisione di smettere di fumare, la tenacia del sig. Vincenzo S. che nonostante uno scivolone ha rafforzato e condiviso la propria decisione di essere libero dal fumo, la schiettezza della sig.ra Maria Consiglia F. nell'esprimere le contraddizioni del fumatore; non va, peraltro, sminuito il contributo di coloro che per il momento non sono riusciti ancora a smettere ma che in ogni caso hanno dato e danno forza a quelli che ce l'hanno fatta. In bocca al lupo a tutti!
Guglielmo Lauro
(medico)

domenica 6 maggio 2012

Giornata Mondiale senza Tabacco: 31 maggio 2012


Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio 2012 è “L'ingerenza dell’industria del tabacco” – “Tobacco industry interference”.
Bisogna riflettere sul fatto che se in Italia ogni anno 80 mila persone perdono la vita a causa del fumo di sigaretta, occorre che i “produttori di fumo”, per non rimetterci economicamente, li rimpiazzino con altrettanti fumatori. Allora dove pescare questi 80 mila “nuovi acquirenti”? proprio tra i ragazzi. L’adolescenza rappresenta il periodo più critico per la sperimentazione del fumo di tabacco ed automaticamente il terreno più fertile di investimento da parte delle multinazionali del tabacco. Infatti, è proprio ai più giovani che si rivolge il marketing delle grandi multinazionali del tabacco e, specificamente, il marketing delle sigarette è sempre stato uno dei più evoluti! Insomma professionisti che sanno il fatto loro, ma anche la merce in questione, il tabacco, vanta delle subdole e indubbie qualità.
Sappiamo che se un ragazzo non sperimenta il fumo prima dei 20 anni, è più difficile che lo faccia dopo; dunque la fascia d’età in cui intensificare gli sforzi per la prevenzione del tabagismo è quella adolescenziale.
Chi vende tabacco punta al mercato dei giovani facendo in modo che essi credano che fumare non sia la cosa peggiore che si possa fare al proprio corpo, e tale obiettivo pare perfettamente riuscito. In altre parole viene trasmessa ai giovani l'idea che fumare significhi una «ribellione accettabile» e per il momento tale messaggio pare abbia raggiunto il suo scopo: non è un caso che quasi uno studente su tre (31%) delle superiori dichiara apertamente di accendere la sigaretta negli ambienti scolastici (Cittadinanzattiva – Indagine sul fumo a scuola, ottobre 2011).
Sono aumentate le sigarette aromatizzate, anch'esse spesso destinate a nuovi acquirenti; l'aggiunta di aromi, infatti, tende a coprire il carattere inizialmente un po' disgustoso del fumo, addolcisce il sapore acre e rende più attraente la sigaretta anche per i giovanissimi "favorendo il passaggio dal sapore delle caramelle al fumo". 
L'industria del tabacco si adegua alla crisi economica dei propri affezionati clienti: con il tabacco sfuso che permette di farsi le sigarette in maniera notevolmente più economica e con i pacchettini da 10 sigarette che, costando meno del classico formato da 20 pezzi, sono alla portata anche delle tasche più sfornite. E poi il pacchettino da 10 è efficace soprattutto per iniziare, è lo starter kit per la carriera del fumatore! Negli USA dove un pacchetto da 20 si aggira intorno ai 10€ iniziano a prosperare le loosies (così si chiamano le sciolte): il mercato non si ferma, si trasforma!
Per non parlare poi della parolina magica "light" introdotta anni fa dall'industria del tabacco e che ora, nonostante sia stata legalmente abolita perché fuorviante e scorretta, è rimasta nella memoria collettiva dei fumatori; peraltro, le attività di marketing hanno ottenuto risultati ancora più lusinghieri con l'etichetta a bordo pacchetto riportante i quantitativi di catrame, nicotina e monossido. Tale etichetta, infatti, appare ancora più magica: sposta l'attenzione del fumatore, oramai informato dei danni della sigarette, sul fatto che il suo è un fumo consapevole o addirittura un fumo "responsabile"! per dirla con un termine spesso abusato e oggi tanto di moda (ma in realtà di responsabile non vi è assolutamente nulla!).
Per quanto si cerchi di contrastare l'ingerenza dell'industria del tabacco, essa si fa strada in maniera scaltra attraverso pubblicità più o meno occulta: abbigliamento e accessori, messaggi inseriti all'interno di riprese cinematografiche (c.d. product placement), eventi vari, etc.. Dunque, obiettivo della Giornata Mondiale senza Tabacco 2012 è rendere più consapevoli i decisori politici e l'opinione pubblica circa le tattiche pericolose e pregiudizievoli dell'industria del tabacco.

Allo scopo di dare maggiore chiarezza alla situazione del fumo in Italia si riporta il grafico risultante dall’indagine effettuata dalla Doxa per l’anno 2011 su incarico dell’Istituto Superiore di Sanità ed in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori: è emerso che per quanto riguarda la prevalenza del fumo di sigaretta tra gli uomini rispetto alle donne, è possibile notare come ci siano delle interessanti peculiarità legate all'area geografica di appartenenza del fumatore. In particolare si può osservare che il Centro Italia si caratterizza per la maggiore prevalenza di fumatori maschi (31%) rispetto alla media nazionale e contestualmente, per la prevalenza minore di fumatrici rispetto al resto dell’Italia.

Guglielmo Lauro
(medico)
Vedi anche:
Giornata Mondiale senza Tabacco: 31 maggio 2011
Giornata Mondiale senza Tabacco: 31 maggio 2010
Giornata Mondiale senza Tabacco: 31 maggio 2009


sabato 28 aprile 2012

28.04.2012 Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro: green jobs


L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), agenzia specializzata dell'ONU, celebra oggi la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, dedicata quest’anno al tema dei posti di lavoro verdi, i cosiddetti “green jobs”.
Gli ambienti di lavoro, nonostante i vari provvedimenti antifumo, ancora rappresentano un frequente luogo di esposizione al fumo di tabacco attivo e passivo, sia perché il tabagismo è ben lungi dall'essere efficacemente contrastato negli ambienti di lavoro, sia perché il maggior numero di fumatori è concentrato nella fascia di età fra i 25 e i 44 anni e cioè prevalentemente nei soggetti lavorativamente attivi. 
È rilevante la percentuale di lavoratori che, pur non fumando, subisce i danni da esposizione al fumo passivo: un recente studio ha stimato che ogni anno in Italia muoiono 324 persone per tumore al polmone e 235 per malattie ischemiche cardiache a causa dell'esposizione al fumo passivo in ambiente lavorativo (*).
Il Centro Antifumo Quit di Aversa, al fine di favorire e promuovere l'avvio di una politica aziendale di controllo del fumo di tabacco negli ambienti di lavoro, rinnova a tutto il personale dell'ASL CASERTA la propria disponibilità all'accesso gratuito al Centro invitando ad adottare corretti stili di vita e a rispettare la propria salute e quella degli altri.
(*) Forastiere F, Lo Presti E, Agabiti N, Rapiti E, Perucci CA: Impatto sanitario dell’esposizione a fumo ambientale in Italia. Epidemiol Prev. 2002 gen-feb; 26(1): 18-29.


Guglielmo Lauro
(medico)

domenica 22 aprile 2012

22 aprile 2012: Giornata Mondiale della Terra - slogan di quest'anno "la Terra non aspetta!"


Tutti sappiamo quanto sia importante cercare di rispettare il nostro Pianeta e ci sono moltissime scelte che possiamo fare nella vita di quotidiana per determinare un impatto meno negativo sull'ambiente che ci circonda. 

Ciascuno di noi che sente di avere a cuore lo sorti della Terra, in occasione della 42a Giornata Mondiale che la celebra (Earth Day 2012), dovrebbe creare un micro-evento, una buona azione in favore del Pianeta. Dunque, appare doveroso un appello alla coscienza ecologica dei fumatori che spesso disseminano i loro mozziconi ovunque. Tutti dovrebbero fare la loro parte: i singoli, le organizzazioni, i governi; bisogna agire concretamente subito per un futuro sostenibile: la Terra non aspetta!

lunedì 2 aprile 2012

"Aprile: mese della prevenzione alcologica" - esaminiamo le interazioni con il tabacco

Una delle più comuni forme di dipendenza multipla da sostanze è quella dell'associazione di alcol e di fumo di tabacco. Etanolo e nicotina sono sostanze vicendevolmente associate attraverso meccanismi di tolleranza crociata funzionale e/o metabolica (1). Studi sull'uomo e sugli animali indicano che la nicotina incrementa gli effetti di ricompensa dell'alcol e la motivazione a consumarlo (2). Pertanto, così come il fumo di tabacco rappresenta un fattore di rischio per l'alcolismo, l'abuso di alcol rappresenta un fattore di rischio per diventare fumatore (3). In altre parole chi beve molto tende a fumare molto e si ritiene che l'uso di nicotina possa incrementare l'eliminazione di etanolo e viceversa (1).

Da studi recenti è emerso che i recettori nicotinici neuronali svolgono un ruolo oltre che nella dipendenza nicotinica anche nell'abuso di alcol. Ciò giustifica le prove di efficacia ottenute utilizzando, nel trattamento dell'alcolismo, la vareniclina, il farmaco elettivamente impiegato nel trattamento del tabagismo (4). Da riscontri clinici, infatti, i tabagisti trattati con vareniclina riferiscono una concomitante riduzione del consumo di alcol (5).

Passando ora a descrivere gli aspetti fisiopatologici relativi al danno congiunto da nicotina ed etanolo,  si ricorda che il fumo di tabacco è notoriamente classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) e nello stesso Gruppo 1 è stata recentemente inclusa anche l'acetaldeide (6) che si forma per iniziale ossidazione dell'etanolo nel fegato ad opera dell'enzima alcol-deidrogenasi. L'acetaldeide si legherebbe al DNA modificandolo e portando ad alterazioni cromosomiche tali da favorire lo sviluppo di cellule neoplastiche. L'acetaldeide è un metabolita intermedio del catabolismo dell'alcol (etanolo) recentemente passato dal gruppo 2B IARC (sospetti cancerogeni dell'uomo) al gruppo 1 IARC (cancerogeno accertato per l'uomo).

L'interazione del fumo e dell'alcol incrementa significativamente il rischio di cancri aero-digestivi (7); peraltro, è noto che la maggior parte delle cause del cancro orale sono date dall'esposizione a tabacco e/o alcol (8).

Dunque fumo e alcol costituiscono un connubio pericoloso, una trappola letale da cui prendere le dovute distanze.

1.
Schoedel KA, Tyndale RF: Induction of nicotine-metabolizing CYP2B1 by ethanol and ethanol-metabolizing CYP2E1 by nicotine: summary and implications. Department of Pharmacology, University of Toronto, Ontario, M5S 1A8, Toronto, Canada. Biochim Biophys Acta. 2003 Feb 17;1619(3):283-90.
2.Kristjansson SD, Agrawal A, Littlefield AK, Pergadia ML, Lessov-Schlaggar CN, Sartor CE, Bucholz KK, Madden PA, Cooper ML, Sher KJ, Heath AC: Drinking motives in female smokers: factor structure, alcohol dependence, and genetic influences. Department of Psychiatry, Washington University School of Medicine, St Louis, Missouri 63110, USA. kristjas@psychiatry.wustl.edu. Alcohol Clin Exp Res. 2011 Feb;35(2):345-54.
3.Lajtha A, Sershen H: Nicotine: alcohol reward interactions. Nathan Kline Institute, Orangeburg, NY 10962, USA. Neurochem Res. 2010 Aug;35(8):1248-58.
4.Steensland P, Simms JA, Holgate J, Richards JK, Bartlett SE: Varenicline, an alpha4beta2 nicotinic acetylcholine receptor partial agonist, selectively decreases ethanol consumption and seeking. Ernest Gallo Clinic and Research Center, University of California, San Francisco, 5858 Horton Street, Suite 200, Emeryville, CA 94608, USA. Proc Natl Acad Sci U S A. 2007 Jul 24;104(30):12518-23.
5.Ericson M, Löf E, Stomberg R, Söderpalm B: The smoking cessation medication varenicline attenuates alcohol and nicotine interactions in the rat mesolimbic dopamine system. Institute of Neuroscience and Physiology, The Sahlgrenska Academy at University of Gothenburg, Gothenburg, Sweden. J Pharmacol Exp Ther. 2009 Apr;329(1):225-30.
6.Mikko S: Interactions of alcohol and tobacco in gastrointestinal cancer. Research Unit on Acetaldehyde and Cancer, Biomedicum Helsinki, University of Helsinki, Helsinki, Finland. mikko.salaspuro@hus.fi. J Gastroenterol Hepatol. 2012 Mar;27 Suppl 2:135-9.
7.Zygogianni A, Kyrgias G, Mystakidou K, Antypas C, Kouvaris J, Papadimitriou C, Armonis V, Alkati H, Kouloulias V: Potential role of the alcohol and smoking in the squamous cell carcinoma of the head and neck: review of the current literature and new perspectives. 1st Radiology Department, Aretaieion Hospital, Kapodistrian University Hospital, Athens, Greece. Asian Pac J Cancer Prev. 2011; 12 (2):339-44.
8.Taniyama Y, Takeuchi S, Kuroda Y: Genetic polymorphisms and oral cancer. Department of Public Health, Faculty of Medicine, University of Miyazaki, Kiyotake-cho, Miyazaki-city 889-1692, Japan. J UOEH. 2010 Sep 1;32(3):221-36.

Guglielmo Lauro
vedi anche:
pagina: Fumatori difficili