martedì 28 aprile 2015

28.04.2015: Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro

Il tema scelto per la campagna di prevenzione 2015 è «Insieme per costruire una cultura di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro».
Per cultura di prevenzione s'intende sia il rispetto del diritto al lavoro in un ambiente sicuro e salubre, sia l'impegno da parte dei governi ad assicurare il rispetto dei principi di prevenzione fra i quali il divieto del fumo merita un'attenzione prioritaria.
Tuttavia affrontare il divieto del fumo non è sempre una questione di semplice attuazione per i governi, specialmente nei Paesi in via di sviluppo dove la regolamentazione del fumo rischia facilmente di produrre un conflitto di interessi. Infatti, in tali Paesi il tabacco spesso costituisce una considerevole fonte di occupazione cui va aggiunto il fattore economico relativo all'entrata di valuta estera a seguito delle attività di esportazione del tabacco.
Inoltre, si sottolinea quanto più volte segnalato dal dott. Biagio Tinghino, Presidente della Società Italiana di Tabaccologia: "Se è vero che 200.000 persone lavorano in Italia nella filiera del tabacco è anche vero che l’unico risultato sociale di questa attività è malattia e morte prematura per 11 milioni di loro concittadini fumatori nel nostro Paese".
I programmi di prevenzione sui posti di lavoro promuovendo comportamenti sani potrebbero essere utili in quanto migliorerebbero sia gli aspetti psico-sociali (1) quanto quelli relativi alla produttività (2).
A questo punto vale la pena di riflettere su quanto un fumatore deve lavorare per assicurarsi il proprio approvvigionamento giornaliero di sigarette.
Un lavoratore europeo medio deve lavorare all'incirca mezz'ora per poter acquistare un pacchetto di 20 sigarette, mentre uno stesso lavoratore in Kenya dovrebbe lavorare oltre 2 ore e mezza per uno stesso pacchetto di sigarette.
Nei Paesi del terzo mondo i fumatori arrivano a spendere per le sigarette dal 40 al 60% di quello che guadagnano.

Il Centro Antifumo Quit di Aversa, come ogni anno rinnova la propria disponibilità ad assicurare accesso e percorso antifumo gratuito a tutto il personale dell'ASL Caserta al fine di favorire e promuovere una politica aziendale di controllo del fumo negli ambienti di lavoro.

1. Jääskeläinen A, Kaila-Kangas L, Leino-Arjas P, Lindbohm ML, Nevanperä N, Remes J, Järvelin MR, Laitinen J: Psychosocial factors at work and obesity among young finnish adults: a cohort study. J Occup Environ Med. 2015 May;57(5):485-92. 
2. Alker HJ, Wang ML, Pbert L, Thorsen N, Lemon SC: Impact of school staff health on work productivity in secondary schools in Massachusetts. J Sch Health. 2015 Jun;85(6):398-404.
Guglielmo Lauro
(medico)
vedi anche:

mercoledì 1 aprile 2015

Aprile 2015 - mese della prevenzione alcologica: coabuso di fumo e alcol e la "Soft Therapy"

L'alcol e la nicotina sono comunemente co-abusati e studi epidemiologici dimostrano che esiste una forte correlazione tra consumo di alcol e uso di tabacco; infatti, vari studi confermano che l'80-95% degli alcolisti sono anche fumatori (1, 2, 3). Peraltro, ci sono prove che i recettori nicotinici acetilcolinici neuronali (nAChR) svolgono un ruolo non solo nella dipendenza nicotinica, ma anche in quella alcolica (1, 4) e perfino nel craving indotto da stimoli associati alla cocaina (5).
La vareniclina, un farmaco agonista parziale del recettore nicotinico-acetilcolinico (nAChR) che viene abitualmente utilizzato nei programmi di disassuefazione tabagica, può dunque intervenire anche sulla dipendenza alcolica, nonché su quella da cocaina. Infatti, numerosi studi effettuati su pazienti fumatori trattati con vareniclina hanno riportato una concomitante riduzione del consumo di alcol (1, 4, 5, 6, 7, 8) e di cocaina (9, 10, 11). Peraltro, recenti studi propongono la vareniclina come valido aiuto per il trattamento della dipendenza tabagica in quella categoria di fumatori difficili che sono in ripresa stabile da problemi di alcol-dipendenza (fase di remissione) (12).
Fumo e alcol oggi condividono anche una modalità di approccio con cessazione graduale (soft-therapy) che in base a recenti studi sta dando risultati lusinghieri. Tale orientamento terapeutico introdotto per l'alcolismo presso il Policlinico Gemelli di Roma e adottato presso i Dipartimenti Dipendenze delle ASL di Caserta e di Napoli Nord, consente di ridurre gradualmente il consumo di alcolici con l’ausilio di un farmaco, il nalmefene. Tale strategia di lotta all'alcol oltre a rappresentare un'opportunità per far emergere e affrontare il problema dell'alcol è un tipo di approccio più facilmente accettato da chi non vuole o non riesce a raggiungere l'astensione totale secondo i programmi terapeutici abitualmente impiegati per gli alcolisti. Peraltro, una tale modalità di cessazione molto graduale che passa attraverso la tappa intermedia della riduzione, è possibile anche per il trattamento del tabagismo ed è supportata dalle più recenti ricerche in ambito tabaccologico (13). Infatti, una lenta e graduale riduzione del numero di sigarette è proponibile anche per coloro che vorrebbero smettere di fumare ma non vi riescono nei tempi e nei modi previsti dai vari approcci terapeutici abitualmente adottati nei Centri Antifumo (sostitutivi della nicotina, vareniclina, agopuntura, colloqui psicologici, etc.) o che vorrebbero ridurre il numero di sigarette fumate. In effetti alcuni fumatori di sigarette potrebbero non essere pronti a smettere immediatamente, ma tuttavia mostrano una certa disponibilità a ridurre il consumo di sigarette non nascondendo l'eventuale obiettivo secondario di una cessazione completa (13). Questa situazione, generalmente etichettabile in termini di motivazione non molto forte, è abbastanza frequente in coloro che si rivolgono ai Centri Antifumo e può essere sfruttata per avviare indirettamente alla cessazione coloro che non se la sentono di rinunciare definitivamente al fumo.
Un farmaco utilizzabile per una soft therapy antifumo è la vareniclina, che oltre ad essere utilizzata nei classici programmi di cessazione nell'arco delle due settimane e mantenimento fino alla 12a settimana, può essere impiegata per trattamenti di riduzione o di cessazione a lungo termine (da 24 a 52 settimane) (13). Detta forma di soft therapy che ha l'obiettivo primario di ridurre il numero di sigarette del 50% dopo 4 settimane di trattamento, e del 75% dopo altre 8 settimane, conduce ad un esito secondario di cessazione completa durante la 21a-24a settimana di trattamento nel 25% dei casi (13). Ovviamente l'obiettivo del Centro Antifumo rimane sempre la cessazione completa che però, in casi selezionati, si può proporre anche secondo un modalità più graduale e dunque più soft.
Dunque, quando prendere in considerazione la riduzione piuttosto che la cessazione? Quando la cessazione causa eccessivo attrito psicologico e forti resistenze alla cessazione. Infatti, non è raro imbattersi in fumatori che nonostante abbiano espresso una chiara motivazione a smettere, all'avvicinarsi della data di cessazione, la suddetta motivazione risultasse poi compromessa dal desiderio di fumare. Quindi per evitare di perdere questo sottogruppo di fumatori, spesso costituito da pazienti già colpiti da patologie fumo-correlate e conseguentemente con più ansia legata allo smettere, il quit day acquisisce un nuovo valore nel contratto terapeutico. Non è perentorio ma diventa un giorno di rivalutazione del proposito di smettere, scegliendo o di continuare a provare a smettere o di continuare a ridurre ulteriormente l'uso di sigarette.

1. Steensland P, Simms JA, Holgate J, Richards JK, Bartlett SE: Varenicline, an alpha4beta2 nicotinic acetylcholine receptor partial agonist, selectively decreases ethanol consumption and seeking. Proc Natl Acad Sci U S A. 2007 Jul 24;104(30):12518-23.
2. Chatterjee S, Bartlett SE: Neuronal nicotinic acetylcholine receptors as pharmacotherapeutic targets for the treatment of alcohol use disorders. CNS Neurol Disord Drug Targets. 2010 Mar;9(1):60-76.
3. Hendrickson LM, Guildford MJ, Tapper AR: Neuronal nicotinic acetylcholine receptors: common molecular substrates of nicotine and alcohol dependence. Front Psychiatry. 2013 Apr 30;4:29.
4. McKee SA, Harrison EL, O'Malley SS, Krishnan-Sarin S, Shi J, Tetrault JM, Picciotto MR, Petrakis IL, Estevez N, Balchunas E: Varenicline reduces alcohol self-administration in heavy-drinking smokers. Biol Psychiatry. 2009 Jul 15;66(2):185-90.
5. Crunelle CL, Miller ML, Booij J, van den Brink W: The nicotinic acetylcholine receptor partial agonist varenicline and the treatment of drug dependence: a review. Eur Neuropsychopharmacol. 2010 Feb;20(2):69-79.
6. Ericson M1, Löf E, Stomberg R, Söderpalm B: The smoking cessation medication varenicline attenuates alcohol and nicotine interactions in the rat mesolimbic dopamine system. J Pharmacol Exp Ther. 2009 Apr;329(1):225-30.
7. Fucito LM, Toll BA, Wu R, Romano DM, Tek E, O'Malley SS: A preliminary investigation of varenicline for heavy drinking smokers. Psychopharmacology (Berl). 2011 Jun;215(4):655-63.
8. Litten RZ, Ryan ML, Fertig JB, Falk DE, Johnson B, Dunn KE, Green AI, Pettinati HM, Ciraulo DA, Sarid-Segal O, Kampman K, Brunette MF, Strain EC, Tiouririne NA, Ransom J, Scott C, Stout R; NCIG (National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism Clinical Investigations Group) Study Group: A double-blind, placebo-controlled trial assessing the efficacy of varenicline tartrate for alcohol dependence. J Addict Med. 2013 Jul-Aug;7(4):277-86.
9. Plebani JG, Lynch KG, Yu Q, Pettinati HM, O'Brien CP, Kampman KM: Results of an initial clinical trial of varenicline for the treatment of cocaine dependence. Drug Alcohol Depend. 2012 Feb 1;121(1-2):163-6.
10. Poling J, Rounsaville B, Gonsai K, Severino K, Sofuoglu M: The safety and efficacy of varenicline in cocaine using smokers maintained on methadone: a pilot study. Am J Addict. 2010 Sep-Oct;19(5):401-8.
11. Guillem K, Peoples LL: Varenicline effects on cocaine self administration and reinstatement behavior. Behav Pharmacol. 2010 Mar;21(2):96-103.
12. Hays JT, Croghan IT, Schroeder DR, Ebbert JO, Hurt RD: Varenicline for tobacco dependence treatment in recovering alcohol-dependent smokers: an open-label pilot study. J Subst Abuse Treat. 2011 Jan;40(1):102-7.
13. Ebbert JO, Hughes JR, West RJ, Rennard SI, Russ C, McRae TD, Treadow J, Yu CR, Dutro MP, Park PW: Effect of varenicline on smoking cessation through smoking reduction: a randomized clinical trial. JAMA. 2015 Feb 17;313(7):687-94.

lunedì 16 marzo 2015

Attività di prevenzione del fumo di tabacco al Liceo Scientifico Siani di Aversa


Secondo l'ultimo rapporto sul fumo in Italia dell'Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell'ISS l'opinione più diffusa riguardo a cosa dovrebbe fare lo Stato per convincere i giovani a non iniziare a fumare è investire nell'educazione scolastica.
Dunque, al di là dei successi della legge emanata dieci anni fa che vietava di fumare nei luoghi pubblici, la lotta al fumo rimane una priorità nelle scuole.
In accordo con alcune professoresse del Liceo Scientifico Siani sensibili a tale problematica giovanile e in attesa di attuare un intervento di prevenzione direttamente a scuola (fissato per il 26.03.2015), si propone un questionario anonimo online, che consiste in un’indagine conoscitiva del fumo negli studenti. Il suddetto questionario avrebbe principalmente lo scopo di stimolare a riflettere sul problema del fumo e contestualmente all’invio del questionario online potranno essere visionati i risultati delle risposte che risulteranno sempre disponibili online.
Guglielmo Lauro
(medico)

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RISULTATI

martedì 10 marzo 2015

14.03.2015 World Sleep Day: "When Sleep is Sound, Health and Happiness Abound"


Lo slogan in rima della Giornata Mondiale del Sonno 2015 lo possiamo rendere in italiano in vari modi:
"Quando la dormita è profonda,
 salute e felicità abbonda"; oppure
"Quando il sonno è sano, 
 salute e felicità abbondanti sono".
Dunque, il concetto che viene rimarcato nella Giornata Mondiale del Sonno sottolinea l'importanza di rispettare uno stile di vita corretto; in altre parole, i comportamenti che ci aiutano a mantenere un sonno adeguato sono gli stessi di quelli che ci aiutano a mantenere uno stato di salute ottimale, e cioè essenzialmente esercizio fisico e abitudini alimentari regolari, non fumare e bere con moderazione (1). Dormire abitualmente meno di sette ore per notte danneggia notevolmente il benessere dell'individuo. 
Insomma la qualità del sonno è riconducibile allo stato di salute e secondo recenti studi la presenza di insonnia è maggiore nei fumatori rispetto ai non fumatori; peraltro, è stato osservato che l'incidenza di insonnia dei fumatori è paragonabile a quella degli alcolisti (2) per i quali è riconosciuto un sonno altrettanto disturbato.
A tale proposito altro detto autorevole è "dove c'è fumo ...c'è sleep apnea", nel senso che il fumo di sigaretta può aumentare la gravità delle apnee notturne attraverso alterazioni dell'architettura del sonno, alterazioni delle funzioni neuromuscolari delle vie aeree superiori e attraverso meccanismi di eccitazione e infiammazione delle vie aeree superiori (3).
Dunque, fumo, eccesso di peso e alcol sono fattori riconosciuti che possono peggiorare la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, in associazione o anche isolatamente; infatti, è riconosciuto che il fumo può influenzare la gravità della sindrome da apnea ostruttiva del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome - OSAS) anche indipendentemente dal grado di obesità (4): le OSAS più severe si riscontrano nei forti fumatori (5).




La sleep-apnea è una malattia generalmente caratterizzata da sonnolenza diurna, obesità e pause respiratorie durante il sonno, che portano a ipossia e frammentazione del sonno. Frequentemente si osserva che i soggetti affetti da tale malattia sono anche accaniti fumatori, tanto da ipotizzare che la sleep-apnea possa favorire la dipendenza dalla nicotina. Infatti, la nicotina riducendo la sonnolenza e l'obesità, può rappresentare una sorta di "opportunità farmacologica" che apparentemente migliora i sintomi diurni del paziente; in altre parole, la sleep-apnea potrebbe rappresentare un fattore predisponente per il tabagismo. Peraltro, anche se è riconosciuto che il fumo aumenti la gravità della sleep-apnea, le prove a sostegno che una cessazione tabagica migliori la sleep-apnea sono limitate (3). Dunque, come l'essere non fumatore è un fattore di protezione nei confronti della sleep-apnea, così la cura della stessa della sleep-apnea può rappresentare un presupposto favorevole al successo di un programma per la disassuefazione dal fumo di tabacco. Infine, è documentato anche che continuare a fumare, nonostante la presenza di apnea ostruttiva del sonno, può provocare deficit cognitivi (6) oltre a peggiorare la salute cardiovascolare (7) (
ipertensione, aritmie cardiache).
Non va sottovalutato che la riduzione dei livelli circolanti di vitamina D indotta dal fumo può essere responsabile della presenza e della gravità dell'apnea ostruttiva del sonno. Peraltro, un deficit di vitamina D è molto diffuso tra i pazienti con OSAS indipendentemente dal fumo e quanto più bassi sono i livelli sierici di vitamina D in tali pazienti, tanto maggiore è la gravità dell'apnea ostruttiva del sonno  (7).
Il trattamento per i disturbi del sonno dovrebbe essere incluso nei programmi per smettere di fumare (8).

1. Yong MH, Shin JI, Yang DJ, Yang YA: Comparison of Physical Fitness Status between Middle-aged and Elderly Male Laborers According to Lifestyle Behaviors. J Phys Ther Sci. 2014 Dec;26(12):1965-9.
2. Araújo MF, Freitas RW, Lima AC, Pereira DC, Zanetti ML, Damasceno MM: Health indicators associated with poor sleep quality among university students. Rev Esc Enferm USP. 2014 Dec;48(6):1085-92.In
3. Krishnan V, Dixon-Williams S, Thornton JD: Where there is smoke…there is sleep apnea: exploring the relationship between smoking and sleep apnea. Chest. 2014 Dec;146(6):1673-80.
4. Porebska I, Kosacka M, Choła J, Gładka A, Wnek P, Brzecka A, Jankowska Renata: [Smoking among patients with obstructive sleep apnea syndrome--preliminary report]. Pol Merkur Lekarski. 2014 Nov;37(221):265-8.
5. Varol Y, Anar C, Tuzel OE, Guclu SZ, Ucar ZZ: The impact of active and former smoking on the severity of obstructive sleep apnea. Sleep Breath. 2015 Mar 24.
6. Lin YN, Zhou LN, Zhang XJ, Li QY, Wang Q, Xu HJ: Combined effect of obstructive sleep apnea and chronic smoking on cognitive impairment. Sleep Breath. 2015 Apr 24.
7. Michael Georgoulis, Meropi D Kontogianni, Ioanna Kechribari, Roxane Tenta, Elizabeth Fragopoulou, Kallirroi Lamprou, Eleni Perraki, Emmanouil Vagiakis, Nikos Yiannakouris: Associations between serum vitamin D status and the cardiometabolic profile of patients with obstructive sleep apnea. Hormones (Athens). 2023 Sep;22(3):477-490.
8. Shadi Amid Hägg, Mirjam Ljunggren, Christer Janson, Mathias Holm, Karl A Franklin, Thorarinn Gislason, Ane Johannessen, Rain Jõgi, Anna-Carin Olin, Vivi Schlünssen, Eva Lindberg: Smokers with insomnia symptoms are less likely to stop smoking. Respir Med. Aug-Sep 2020;170:106069.

domenica 1 marzo 2015

8 marzo 2015 - giornata internazionale della donna (international women's day): Regalati salute!

Il tema della "Giornata Internazionale della Donna" 2015 è "Make it Happen" (fai sì che accada, realizzalo) e incoraggia le donne a perseguire attivamente i propri obiettivi e le proprie aspirazioni in tutti i campi, compreso quello della salute; pertanto, smettere di fumare dovrebbe essere l'obiettivo primario di tutte le fumatrici.
Le comuni malattie fumo correlate (cancro polmonare, malattie cardiache e broncopneumopatia cronica ostruttiva) una volta appannaggio del sesso maschile, attualmente non mostrano più tale preponderanza (1). Anzi, recenti studi riportano che il rischio di sviluppare malattie cardiache fumo correlate da parte delle donne ha superato le percentuali di rischio maschile (1). A tale proposito vanno messe in evidenza anche le differenze di genere per cui, nell'ambito dei fattori di rischio cardiovascolare, l'esposizione protratta al fumo di tabacco risulta molto più pericolosa per le donne che per gli uomini (2). Analogo discorso vale per l'inestetismo delle rughe che nelle donne sono più fortemente associate al fumo rispetto agli uomini (3).
Quindi per incentivare le donne a regalarsi salute, il Centro Antifumo Quit dell'ASL Caserta, come ogni anno, offre accesso gratuito a tutte coloro che si prenoteranno nella settimana dell'8 marzo direttamente da questo blog (cliccando qui).

1. McAfee T, Burnette D: The impact of smoking on women's health. J Womens Health (Larchmt). 2014 Nov;23(11):881-5.
2. Appelman Y, van Rijn BB, Ten Haaf ME, Boersma E, Peters SA: Sex differences in cardiovascular risk factors and disease prevention. Atherosclerosis. 2015 Jan 28.
3. Gunn DA, Dick JL, van Heemst D, Griffiths CE, Tomlin CC, Murray PG, Griffiths TW, Ogden S, Mayes AE, Westendorp RG, Slagboom PE, de Craen AJ: Lifestyle and Youthful Looks. Br J Dermatol. 2015 Jan 27.
Guglielmo Lauro
(medico)
vedi anche: