sabato 28 aprile 2012

28.04.2012 Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro: green jobs


L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), agenzia specializzata dell'ONU, celebra oggi la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, dedicata quest’anno al tema dei posti di lavoro verdi, i cosiddetti “green jobs”.
Gli ambienti di lavoro, nonostante i vari provvedimenti antifumo, ancora rappresentano un frequente luogo di esposizione al fumo di tabacco attivo e passivo, sia perché il tabagismo è ben lungi dall'essere efficacemente contrastato negli ambienti di lavoro, sia perché il maggior numero di fumatori è concentrato nella fascia di età fra i 25 e i 44 anni e cioè prevalentemente nei soggetti lavorativamente attivi. 
È rilevante la percentuale di lavoratori che, pur non fumando, subisce i danni da esposizione al fumo passivo: un recente studio ha stimato che ogni anno in Italia muoiono 324 persone per tumore al polmone e 235 per malattie ischemiche cardiache a causa dell'esposizione al fumo passivo in ambiente lavorativo (*).
Il Centro Antifumo Quit di Aversa, al fine di favorire e promuovere l'avvio di una politica aziendale di controllo del fumo di tabacco negli ambienti di lavoro, rinnova a tutto il personale dell'ASL CASERTA la propria disponibilità all'accesso gratuito al Centro invitando ad adottare corretti stili di vita e a rispettare la propria salute e quella degli altri.
(*) Forastiere F, Lo Presti E, Agabiti N, Rapiti E, Perucci CA: Impatto sanitario dell’esposizione a fumo ambientale in Italia. Epidemiol Prev. 2002 gen-feb; 26(1): 18-29.


Guglielmo Lauro
(medico)

domenica 22 aprile 2012

22 aprile 2012: Giornata Mondiale della Terra - slogan di quest'anno "la Terra non aspetta!"


Tutti sappiamo quanto sia importante cercare di rispettare il nostro Pianeta e ci sono moltissime scelte che possiamo fare nella vita di quotidiana per determinare un impatto meno negativo sull'ambiente che ci circonda. 

Ciascuno di noi che sente di avere a cuore lo sorti della Terra, in occasione della 42a Giornata Mondiale che la celebra (Earth Day 2012), dovrebbe creare un micro-evento, una buona azione in favore del Pianeta. Dunque, appare doveroso un appello alla coscienza ecologica dei fumatori che spesso disseminano i loro mozziconi ovunque. Tutti dovrebbero fare la loro parte: i singoli, le organizzazioni, i governi; bisogna agire concretamente subito per un futuro sostenibile: la Terra non aspetta!

lunedì 2 aprile 2012

"Aprile: mese della prevenzione alcologica" - esaminiamo le interazioni con il tabacco

Una delle più comuni forme di dipendenza multipla da sostanze è quella dell'associazione di alcol e di fumo di tabacco. Etanolo e nicotina sono sostanze vicendevolmente associate attraverso meccanismi di tolleranza crociata funzionale e/o metabolica (1). Studi sull'uomo e sugli animali indicano che la nicotina incrementa gli effetti di ricompensa dell'alcol e la motivazione a consumarlo (2). Pertanto, così come il fumo di tabacco rappresenta un fattore di rischio per l'alcolismo, l'abuso di alcol rappresenta un fattore di rischio per diventare fumatore (3). In altre parole chi beve molto tende a fumare molto e si ritiene che l'uso di nicotina possa incrementare l'eliminazione di etanolo e viceversa (1).

Da studi recenti è emerso che i recettori nicotinici neuronali svolgono un ruolo oltre che nella dipendenza nicotinica anche nell'abuso di alcol. Ciò giustifica le prove di efficacia ottenute utilizzando, nel trattamento dell'alcolismo, la vareniclina, il farmaco elettivamente impiegato nel trattamento del tabagismo (4). Da riscontri clinici, infatti, i tabagisti trattati con vareniclina riferiscono una concomitante riduzione del consumo di alcol (5).

Passando ora a descrivere gli aspetti fisiopatologici relativi al danno congiunto da nicotina ed etanolo,  si ricorda che il fumo di tabacco è notoriamente classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) e nello stesso Gruppo 1 è stata recentemente inclusa anche l'acetaldeide (6) che si forma per iniziale ossidazione dell'etanolo nel fegato ad opera dell'enzima alcol-deidrogenasi. L'acetaldeide si legherebbe al DNA modificandolo e portando ad alterazioni cromosomiche tali da favorire lo sviluppo di cellule neoplastiche. L'acetaldeide è un metabolita intermedio del catabolismo dell'alcol (etanolo) recentemente passato dal gruppo 2B IARC (sospetti cancerogeni dell'uomo) al gruppo 1 IARC (cancerogeno accertato per l'uomo).

L'interazione del fumo e dell'alcol incrementa significativamente il rischio di cancri aero-digestivi (7); peraltro, è noto che la maggior parte delle cause del cancro orale sono date dall'esposizione a tabacco e/o alcol (8).

Dunque fumo e alcol costituiscono un connubio pericoloso, una trappola letale da cui prendere le dovute distanze.

1.
Schoedel KA, Tyndale RF: Induction of nicotine-metabolizing CYP2B1 by ethanol and ethanol-metabolizing CYP2E1 by nicotine: summary and implications. Department of Pharmacology, University of Toronto, Ontario, M5S 1A8, Toronto, Canada. Biochim Biophys Acta. 2003 Feb 17;1619(3):283-90.
2.Kristjansson SD, Agrawal A, Littlefield AK, Pergadia ML, Lessov-Schlaggar CN, Sartor CE, Bucholz KK, Madden PA, Cooper ML, Sher KJ, Heath AC: Drinking motives in female smokers: factor structure, alcohol dependence, and genetic influences. Department of Psychiatry, Washington University School of Medicine, St Louis, Missouri 63110, USA. kristjas@psychiatry.wustl.edu. Alcohol Clin Exp Res. 2011 Feb;35(2):345-54.
3.Lajtha A, Sershen H: Nicotine: alcohol reward interactions. Nathan Kline Institute, Orangeburg, NY 10962, USA. Neurochem Res. 2010 Aug;35(8):1248-58.
4.Steensland P, Simms JA, Holgate J, Richards JK, Bartlett SE: Varenicline, an alpha4beta2 nicotinic acetylcholine receptor partial agonist, selectively decreases ethanol consumption and seeking. Ernest Gallo Clinic and Research Center, University of California, San Francisco, 5858 Horton Street, Suite 200, Emeryville, CA 94608, USA. Proc Natl Acad Sci U S A. 2007 Jul 24;104(30):12518-23.
5.Ericson M, Löf E, Stomberg R, Söderpalm B: The smoking cessation medication varenicline attenuates alcohol and nicotine interactions in the rat mesolimbic dopamine system. Institute of Neuroscience and Physiology, The Sahlgrenska Academy at University of Gothenburg, Gothenburg, Sweden. J Pharmacol Exp Ther. 2009 Apr;329(1):225-30.
6.Mikko S: Interactions of alcohol and tobacco in gastrointestinal cancer. Research Unit on Acetaldehyde and Cancer, Biomedicum Helsinki, University of Helsinki, Helsinki, Finland. mikko.salaspuro@hus.fi. J Gastroenterol Hepatol. 2012 Mar;27 Suppl 2:135-9.
7.Zygogianni A, Kyrgias G, Mystakidou K, Antypas C, Kouvaris J, Papadimitriou C, Armonis V, Alkati H, Kouloulias V: Potential role of the alcohol and smoking in the squamous cell carcinoma of the head and neck: review of the current literature and new perspectives. 1st Radiology Department, Aretaieion Hospital, Kapodistrian University Hospital, Athens, Greece. Asian Pac J Cancer Prev. 2011; 12 (2):339-44.
8.Taniyama Y, Takeuchi S, Kuroda Y: Genetic polymorphisms and oral cancer. Department of Public Health, Faculty of Medicine, University of Miyazaki, Kiyotake-cho, Miyazaki-city 889-1692, Japan. J UOEH. 2010 Sep 1;32(3):221-36.

Guglielmo Lauro
vedi anche:
pagina: Fumatori difficili

sabato 24 marzo 2012

XVIII Giornata Nazionale per la Lotta alla Sclerodermia


La Sclerodermia o Sclerosi Sistemica Progressiva (SSP) è una malattia cronica e progressiva di tipo autoimmune (il sistema immunitario del malato attacca i suoi stessi tessuti). Il termine sclerodermia deriva dal greco e indica letteralmente "pelle dura". La malattia causa l'ispessimento della pelle, arrivando nei casi più gravi a colpire anche i tessuti degli organi interni quali polmoni, cuore, reni, esofago e tratto gastro-intestinale. Per quanto il fumo di tabacco non sembra rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di Sclerosi Sistemica, costituisce un fattore che interviene sulla gravità della malattia, soprattutto in termini di sopravvivenza in quanto compromette la funzionalità vascolare, respiratoria e gastrointestinale (1). La funzionalità esofagea e gastrointestinale può essere compromessa anche attraverso la deglutizione della saliva che contiene le sostanze derivanti dal fumo. Secondo gli ultimi dati epidemiologici riportati nel recente Congresso mondiale tenutosi a Madrid sulla Sclerodermia dal 2 al 4 febbraio 2012 sembra che vi sia un aumento di 1.000 nuovi casi ogni anno, soprattutto donne.
La cessazione del fumo di tabacco rientra tra le raccomandazioni obbligatorie nei pazienti affetti da sclerosi sistemica (2).
I pazienti con SSP sono ad alto rischio per le complicanze vascolari compresa l'amputazione e la gangrena (3). E specificamente fra i pazienti con SSP il fumo di tabacco aumenta di 3-4 volte rispetto ai mai fumatori il rischio di complicanze vascolari alle dita (3).
I pazienti affetti da sclerosi sistemica dovrebbero essere fortemente incoraggiati a mantenere livelli adeguati di vitamina D nel loro organismo (4). Questa raccomandazione è particolarmente importante per i pazienti che sono anche fumatori. Ciò è dovuto al fatto che il fumo di sigaretta può contribuire alla riduzione dei livelli di vitamina D nel corpo.
La vitamina D svolge diversi ruoli cruciali nel corpo umano, incluso il sostegno al sistema immunitario e la promozione della salute delle ossa. Nei pazienti affetti da sclerosi sistemica, che già presentano un sistema immunitario compromesso e possono sviluppare problemi alle articolazioni e alle ossa, mantenere livelli sani di vitamina D diventa ancora più importante.

_______________________________________

  1. Hudson M, Lo E, Lu Y, Hercz D, Baron M, Steele R; Canadian Scleroderma Research Group: Cigarette smoking in patients with systemic sclerosis. Rheum. 2011 Jan;63(1):230-8.
  2. Alantar A, Cabane J, Hachulla E, Princ G, Ginisty D, Hassin M, Sorel M, Maman L, Pilat A, Mouthon L: Recommendations for the care of oral involvement in patients with systemic sclerosis. Department of Internal Medicine, Université Paris Descartes, Hôpital Cochin, AP-HOP, 27 Rue du Faubourg Saint-Jacques, Paris Cedex 14, France. Arthritis Care Res (Hoboken). 2011 Aug;63(8):1126-33.
  3. Harrison BJ, Silman AJ, Hider SL, Herrick AL: Cigarette smoking as a significant risk factor for digital vascular disease in patients with systemic sclerosis. North Manchester General Hospital and ARC Epidemiology Unit, Manchester, UK. Beverley. Harrison@mail.nmanhc-tr.nwest.nhs.uk. Arthritis Rheum. 2002 Dec;46(12):3312-6.
  4. Lydia Ouchene, Anastasiya Muntyanu, Jérôme Lavoué, Murray Baron, Ivan V Litvinov, Elena Netchiporouk: Toward Understanding of Environmental Risk Factors in Systemic Sclerosis [Formula: see text]. J Cutan Med Surg. 2021 Mar-Apr;25(2):188-204.
Guglielmo Lauro
(medico)

mercoledì 21 marzo 2012

C’è chi le lancia con noncuranza, chi le spegne e le lascia lì, chi le insabbia così non si vedono …

...senza poi contare una categoria di persone che pensavo ormai estinte: quelle che ai semafori rossi aprono la portiera e con nonchalance svuotano il posacenere pieno di cicche!

Si calcola che in Italia ogni giorno vengano gettate a terra circa 195 milioni di cicche che in un anno raggiungono la ragguardevole cifra di 72 miliardi. Tanto per farsi un'idea: messe su una bilancia, peserebbero 21600 tonnellate, quanto una nave corazzata; messe in fila una accanto all'altra, coprirebbero 5 volte la distanza dalla Terra alla Luna!
Alcune amministrazioni comunali hanno stimato che la rimozione dei mozziconi nei centri abitati fa mediamente triplicare il costo della pulizia delle strade, i costi salgono specialmente se la pavimentazione stradale è in sampietrini essendo la rimozione meno agevole.
Sono già diverse le città estere dove se si viene sorpresi a gettare mozziconi a terra si è sanzionati con multe che vanno dall'equivalente di 1000€ a Singapore, a 35€ a Parigi.
Nel Nord Italia, stanno scattano analoghi provvedimenti: a Trento se si getta a terra il mozzicone di sigaretta, 500€ di multa; a Milano la violazione dell'ordinanza comunale sul decoro urbano è sanzionata con 450€; multe da 55 a 330€ a Varese (prima città ad aver introdotto le sanzioni); a Cornedo (Vicenza) si utilizzano le telecamere per riconoscere i trasgressori e la sanzione è di 50€; a Parma il gesto incivile costa 300€; a Firenze la multa è di 150€ cui va aggiunto l'obbligo di "ripristinare lo stato dei luoghi", cioè di raccogliere il corpo del reato e depositarlo nel più vicino cestino; a Ferrara è prevista un'ammenda di 100€; a Lucca le multe vanno da 30 a 150€; a Tirano (SO) da 500€, a Gardone Riviera (BS) da 10 a 500€; a Erba (CO) da 50 a 330 euro.
Nel Sud Italia le cicche di sigarette, che nel frattempo si sono guadagnate il titolo di nuovi inquinanti, continuano a stazionare indisturbate ovunque e rappresentano senza dubbio il più dannoso degli inquinanti raccolti in strada! Uniche eccezioni nel Sud sono rappresentate dal Comune di Pollica-Acciaroli (SA) ove il sindaco ha  firmato un'ordinanza che prevede sanzioni dai 500 ai 1000€ per chi sarà sorpreso a gettare a terra cenere e mozziconi di sigarette e dal Comune di Lecce dove la sanzione va da 25 a 500€.
Basti pensare che nel filtro assieme alla parte della sigaretta che rimane incombusta, si raccoglie il 50% delle sostanze nocive e degli elementi tossici sprigionati nella combustione. Dunque se il fumo di tabacco, attivo e passivo, è classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) e di Gruppo A dall’EPA (Environmental Protection Agency), Agenzia dello Stato della California, è quanto mai evidente l’opportunità di classificare le cicche come prodotto tossico per l’ambiente dal momento che esse contengono gli stessi prodotti chimici presenti nel fumo.
Sulla base della normativa inerente la classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose le cicche di sigaretta dovrebbero essere classificate come rifiuto pericoloso per l’ambiente e come tale trattate. Contrariamente a questo principio, invece, vengono immesse in ambiente senza nessun criterio e nessuna precauzione imbrattando i marciapiedi e il suolo, e finendo nelle fogne e nelle acque superficiali contaminandole. Urge una normativa nazionale che ne limiti l'attuale dispersione sconsiderata nell'ambiente!
Guglielmo Lauro