lunedì 22 aprile 2024
Giornata della Terra 2024: Sfida Globale contro la Plastica
venerdì 1 marzo 2024
Il Quantified Self come ausilio nei percorsi di cessazione tabagica
Infine, è importante anche avere sotto controllo il peso con le bilance elettroniche, le quali oltre al peso corporeo, misurano tanti parametri tra cui i più importanti per coloro che stanno smettendo di fumare sono: massa muscolare, percentuale di grasso corporeo e massa ossea.
Massa muscolare
Aumentare la massa muscolare aiuta ad aumentare il metabolismo basale (BMR), bruciando più calorie anche a riposo e contrastando il possibile aumento di peso dopo aver smesso di fumare. Peraltro, la nicotina riduce la produzione di testosterone, un ormone anabolico che favorisce la crescita muscolare. Smettere di fumare aiuta a ripristinare i livelli di testosterone, facilitando la costruzione e il mantenimento della massa muscolare.
Percentuale di grasso corporeo
Perdere grasso corporeo in eccesso, soprattutto quello viscerale (addominale), riduce il rischio di malattie croniche associate al fumo, come malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro.
Massa ossea
Il fumo può avere un impatto negativo sulla salute delle ossa, aumentando il rischio di osteoporosi. Monitorare la massa ossea con la bilancia elettronica può aiutare a identificare precocemente eventuali perdite e a prendere provvedimenti per migliorare la salute delle ossa, come aumentare l'assunzione di calcio e vitamina D e fare esercizio fisico con carico.
2. Rebecca Robbins, Paul Krebs, David M Rapoport, Girardin Jean-Louis, Dustin T Duncan: Examining Use of Mobile Phones for Sleep Tracking Among a National Sample in the USA. Health Commun. 2019 May;34(5):545-551.
3. Adrian R Willoughby, Hosein Aghayan Golkashani, Shohreh Ghorbani, Kian F Wong, Nicholas I Y N Chee, Ju Lynn Ong, Michael W L Chee: Performance of wearable sleep trackers during nocturnal sleep and periods of simulated real-world smartphone use. Sleep Health. 2024 Apr 3:S2352-7218(24)00032-9.
4. D W Wetter 1, T B Young: The relation between cigarette smoking and sleep disturbance. Prev Med. 1994 May;23(3):328-34.
5. S.G. Conway, S.S. Roizenblatt, L. Palombini, L.S. Castro, L.R.A. Bittencourt1, R.S. Silva, S. Tufik: Effect of smoking habits on sleep. Braz J Med Biol Res, August 2008, Volume 41(8) 722-727.
6. Keita Kawai, Kunihiro Iwamoto, Seiko Miyata, Ippei Okada, Hiroshige Fujishiro, Akiko Noda, Kazuyuki Nakagome, Norio Ozaki, Masashi Ikeda: Comparison of Polysomnography, Single-Channel Electroencephalogram, Fitbit, and Sleep Logs in Patients With Psychiatric Disorders: Cross-Sectional Study. J Med Internet Res. 2023 Dec 13:25:e51336.
7. Xiaotong Li, Jun J Mao, Sheila N Garland, James Root, Susan Q Li, Tim Ahles, Kevin T Liou: Comparing sleep measures in cancer survivors: Self-reported sleep diary versus objective wearable sleep tracker. Res Sq[Preprint]. 2023 Oct 9:rs.3.rs-3407984.
8. Jukka Vanhanen, Jan Kujala, Mia Liljeström, Eija Kalso, Jussi Virkkala, Hanna Harno: rTMS targeted to the secondary somatosensory cortex influences sleep in CRPS patients, as measured with the OURA ring. Brain Behav. 2023 Nov;13(11):e3252.
10. Willem J van den Brink, Tim J van den Broek, Salvator Palmisano, Suzan Wopereis, Iris M de Hoogh: Digital Biomarkers for Personalized Nutrition: Predicting Meal Moments and Interstitial Glucose with Non-Invasive, Wearable Technologies. Nutrients. 2022 Oct 24;14(21):4465.
11 Bastien Lechat, Hannah Scott, Jack Manners, Robert Adams, Simon Proctor, Sutapa Mukherjee, Peter Catcheside, Danny J Eckert, Andrew Vakulin, Amy C Reynolds: Multi-night measurement for diagnosis and simplified monitoring of obstructive sleep apnoea. Sleep Med Rev. 2023 Dec:72:101843.
12. Xiao Tan, Jesse D Cook, Jonathan Cedernaes, Christian Benedict: Consumer sleep trackers: a new tool to fight the hidden epidemic of obstructive sleep apnoea? Lancet Respir Med. 2019 Dec;7(12):1012.
giovedì 29 febbraio 2024
L'importanza della supplementazione di vitamina D nei fumatori
Nella scienza della nutrizione, dopo i 3 principali nutrienti (carboidrati, proteine e grassi), il quarto nutriente è rappresentato dalle vitamine (1). Di queste solo la vitamina D viene prodotta nel nostro organismo (1). In effetti, essa per l'80-90% è sintetizzata dalla pelle sotto l'azione dei raggi ultravioletti (soprattutto UVB) della luce solare, per il resto è ottenuta tramite l'alimentazione. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono: salmone, aringa, trote, uova (tuorlo), semi oleosi (mandorle, noci).
La funzione principale e più nota della vitamina D è quella di favorire il processo di mineralizzazione dell'osso, aumentando l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio, e diminuendo l’escrezione di calcio nell’urina. Oltre alle azioni sul tessuto osseo, la vitamina D ne svolge numerose altre, raggruppate comunemente sotto il termine di azioni extra-scheletriche, quali la modulazione del sistema immunitario, il controllo della proliferazione cellulare, la salute metabolica, etc.; infatti, quasi tutte le cellule del nostro corpo sono dotate di recettori per la vitamina D.
In considerazione che il fumo contribuisce ad innescare nell'organismo uno stato infiammatorio cronico, risulta particolarmente importante il ruolo della vitamina D. Essa, infatti, inibisce la liberazione di citochine proinfiammatorie come il fattore di necrosi tumorale α (TNF-α) (1). A tale proposito si ricorda che l'infiammazione cronica indotta dalla produzione continua di TNF-α rappresenta una delle principali cause di malattie come l'obesità, la dislipidemia, il diabete, le malattie cardiache e cerebrali (come il morbo di Alzheimer), le malattie autoimmuni e il cancro (1).
Alla
luce delle evidenze epidemiologiche e dell’importante ruolo biologico della
Vitamina D, la supplementazione di questa vitamina nei fumatori, in caso di deficit, potrebbe
rivelarsi utile nei seguenti casi:
- nel controllo della progressione di patologie croniche fumo-correlate come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), apnee ostruttive del sonno (OSAS) e/o di malattie cardiovascolari.
- Nella BPCO sono comuni bassi livelli di vitamina D (2) specialmente quando si associa a osteoporosi secondaria; peraltro, bassi livelli di vitamina D sono stati associati a sintomi respiratori peggiori nei pazienti con BPCO stabile (3). Diversi studi sostengono che basse concentrazioni di 25-idrossivitamina D siano un indicatore di cattiva salute nella BPCO (4).
- Il fumo concorre all'insorgenza e al mantenimento di disturbi come la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS); infatti, la riduzione dei livelli circolanti di vitamina D, su cui intervniene anche il fumo, può essere responsabile della presenza e della gravità dell'apnea ostruttiva del sonno (5).
- Le malattie cardiovascolari (ipertensione, ipertrofia ventricolare sinistra, scompenso cardiaco) fumo-correlate sono spesso peggiorate dalla carenza di vitamina D.
- nella funzione di sostegno del sistema immunitario e quindi per quelle patologie immunologiche per le quali il fumo ne condiziona un peggioramento, come la psoriasi, la sclerosi sistemica, la sclerosi multipla, lupus eritematoso sistemico.
- nella regolazione di patologie comuni come influenza, infezione severa da coronavirus, ipertensione arteriosa, osteoporosi, parodontite, sindrome da apnea ostruttiva del sonno, in forme diabetiche (diabete di tipo 2, diabete gestazionale) (6), in patologie neurodegenerative (Alzheimer, demenza vascolare) (7).
- nella protezione nei confronti del cancro del colon-retto su cui incide sfavorevolmente il fumo di tabacco. A tale proposito è stato riscontrato che la vitamina D ha proprietà anticancerogene probabilmente anche attraverso la modulazione della risposta immunitaria; una metanalisi di quattro studi che hanno coinvolto 2.628 pazienti ha rivelato che bassi livelli di vitamina D circolante sono associati ad un aumento del 13% del rischio di recidiva per cancro del colon-retto (hazard ratio [HR], 1,13 [0,84-1,53]) e a un aumento del 38% del rischio di morte per lo stesso tumore (HR, 1,38 [0,71-2,71]) (8).
- in alcune categorie di fumatori difficili: diabetici (9), turnisti, fumatori con sintomi depressivi (10), tossicodipendenti (11):
- Diabetici: Bassi livelli di vitamina D sono collegati a un aumento del rischio di sviluppare resistenza all’insulina, sindrome metabolica e diabete mellito (12)
- Turnisti: Il lavoro su turni notturni è correlato a disturbi del sonno, a interruzione del ritmo circadiano e a bassi livelli sierici di vitamina D (13); alcuni studi hanno riscontrato nei turnisti un'alta prevalenza di deficit di vitamina D rispetto ai lavoratori giornalieri (14).
- Fumatori con sintomi depressivi: Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto luce su nuovi ruoli della vitamina D, che sembrerebbe essere in grado di regolare l'umore. In particolare, si ipotizza che la vitamina D agisca come un fattore antinfiammatorio, contrastando l'infiammazione cronica che spesso si osserva in casi di depressione (15).
- Tossicodipendenti: Nel Disturbo da Uso di Sostanze (DUS) sarebbe stata riscontrata una relazione tra la carenza di vitamina D e il craving, per cui in carenza di vitamina D l’individuo sarebbe più sensibile agli effetti degli oppioidi esaltandone il desiderio; d’altra parte è stato anche osservato che i pazienti con diagnosi di DUS risultano mediamente più carenti di vitamina D rispetto alla popolazione normale (16).
Calcolo stato Vitamina D e dose da integrare
Inserisci il valore in ng/ml:
martedì 2 gennaio 2024
Il Centro Antifumo: una palestra per la mente
Analizziamo quali sono gli aspetti vantaggiosi di questo processo cognitivo:
6. Riconoscimento dei fallimenti accettabili: Gli errori sono parte integrante della vita e spesso sono indispensabili per il nostro apprendimento e sviluppo personale. Attraverso gli errori, acquisiamo nuove prospettive, miglioriamo le nostre competenze e sviluppiamo la resilienza, cioè la capacità di adattarsi in modo positivo e costruttivo a situazioni negative o traumatiche. Gli errori possono essere preziosi strumenti di apprendimento, ma bisogna evitare quelli che favoriscono l'insorgenza di dannose dipendenze come il fumo. Scegliamo gli attrezzi giusti per allenare la nostra mente, il trucco sta nel discernimento tra gli errori che offrono opportunità di apprendimento (fallimenti accettabili) e quelli che rappresentano una minaccia alla nostra salute e felicità a lungo termine (fallimenti inaccettabili). L'esperienza negativa del fumo rientra tra i fallimenti inaccettabili che bisogna prevenire o correggere quanto prima.
venerdì 1 dicembre 2023
01.12.2023 Il Calendario dell'Avvento del Centro Antifumo Quit
I calendari dell'Avvento stanno ottenendo sempre più popolarità come strumento per offrire suggerimenti quotidiani in vista di un evento speciale. Un singolare calendario dell'Avvento è quello creato per supportare coloro che desiderano smettere di fumare, percorso già di per sé impegnativo e reso ancora più arduo nel periodo particolarmente stressante del Natale. Il mese di dicembre per quanto riguarda le cessazioni è uno dei mesi in cui spesso le motivazioni calano.
Questo Calendario dell'Avvento offre un momento educativo di riflessione che si rinforza giorno dopo giorno in un percorso di crescita personale.

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